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La “Metodologia Progettuale della Comunicazione Visiva” contempla l’acquisizione di una serie di procedimenti (metodologie) utili all’ideazione (progettazione) di un prodotto visivo (comunicazione visiva). Tali regole però non vanno considerate come gabbie restrittive della propria creatività, bensì come strutture portanti sulle quali sviluppare la propria idea. La proposta didattica è pensata a sostegno degli insegnamenti propriamente esecutivi, già presenti nei piani di studio accademici, e si propone quindi come esercizio multidisciplinare della percezione, in quanto approfondimento dei contesti socio-culturali legati alle immagini e all’interpretazione dei messaggi – non soltanto – visuali.

Solo partendo dalle retrovie della comunicazione, infatti, è possibile ri-educare studenti e studentesse alla visione (e all’ascolto) della comunicazione, per comprenderne a fondo i segnali e stimolare l’ideazione di nuove possibilità creative, ben strutturate e efficaci.

Saranno di supporto al corso autori di varia provenienza, perché la migliore condizione per stimolare le metodologie progettuali è la trasversalità della comunicazione. Come scriveva Maurice Merleau-Ponty “dopotutto, il mondo è intorno a me, non di fronte a me”.

 

Il corso si basa su lezioni teoriche (con l’ausilio di videoproiezioni) ed esercitazioni pratiche in classe o assegnate.

Per l’esame si richiede la consegna di un portfolio, con tutte le attività svolte durante il corso, e la realizzazione di un progetto grafico, a scelta tra alcune proposte (presentate alla prima lezione), da svolgere autonomamente o in gruppo. Per la parte teorica, si richiede lo studio di un testo a scelta dalla bibliografia e delle dispense assegnate durante le lezioni.

Si prevede, infine, la proiezione di due film inerenti gli argomenti del corso.

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