Elenco materie

Corso:
Estetica ed estetiche. Hegel, Goethe e l’estetica islamica

 

Il corso si propone di accostare alcuni elementi della riflessione estetica occidentale in una prospettiva interculturale, a partire, in particolare, da un’introduzione all’esperienza estetica islamica e alle sue rappresentazioni nel contesto della riflessione europea. Nella prima parte ci si soffermerà innanzitutto sull’Estetica hegeliana, che verrà presentata nella sua struttura e nel suo orizzonte problematico. Ci si concentrerà sul modo in cui Hegel racconta da occidentale la vicenda dell’estetico e concettualizza – di fatto, in termini puramente negativi – l’arte della civiltà islamica, come povera di quegli elementi di figurazione che la Grecia ha invece saputo esplorare e investire di un significato spirituale. Il lavoro concettuale hegeliano sarà raffrontato con l’esperienza di Goethe, che proprio con alcuni tratti dell’estetica islamica entra in una profonda risonanza e che giunge addirittura a concepire una complementarità tra l’elemento greco e quello “orientale”.
Nella seconda parte, verranno fornite alcune coordinate per contestualizzare l’estetica islamica dall’interno. Si tenterà di comprendere il divieto posto alla rappresentazione di immagini – o di alcune immagini – nei suoi presupposti estetici originali e di definire quali implicazioni esso ha per il gesto rappresentativo e per l’articolazione di un rapporto tra il visibile e l’invisibile; si familiarizzerà con i linguaggi della calligrafia e dell’architettura sacra nella loro peculiarità, per capire che tipo di rapporto con la parola scritta e con lo spazio essi portino all’espressione; si tenterà, da ultimo, di riguadagnare attraverso il prisma di questa esperienza estetica altra alcuni tratti della fisionomia “propria” dell’esperienza estetica occidentale, facendone emergere caratteri distintivi e spazi di potenziale problematizzazione.

 

Bibliografia:
P. MONTANI, Arte e verità dall’antichità alla filosofia contemporanea. Un’introduzione all’estetica, Laterza, Roma/Bari 2002 (parti);
P. D’ANGELO, Simbolo e arte in Hegel, Laterza, Roma 1989;
F. JULLIEN, Contro la comparazione. Lo “scarto” e il “tra”. Un altro accesso all’alterità, a cura di M. Ghilardi, Mimesis, Milano/Udine 2014;
T. BURCKHARDT, L’arte dell’Islam, trad. it. di L. Tognoli, Abscondita, Milano 2002;
M. CAMPANINI, Estetica islamica. Astrazione e realtà, Morcelliana, Brescia 2021.

 

Fanno parte della bibliografia d’esame anche le sezioni commentate o indicate a lezione dei testi di letteratura primaria.

 

Obiettivi:
Il corso di estetica si propone in generale di (1) approfondire alcune delle categorie e dei modelli di razionalità che nella tradizione filosofica occidentale hanno caratterizzato il discorso sulla sensibilità e sull’arte; (2) fornire nuovi strumenti per cogliere le implicazioni filosofiche del gesto artistico e la relazione che esso intrattiene con la pratica concettuale e linguistica; (3) approfondire una costruttiva consapevolezza della profondità “storica” del discorso sull’arte e dell’arte stessa come luogo di costruzione e affioramento di senso. L’approccio di tipo interculturale alle questioni estetiche mira inoltre specificamente a (4) sollecitare una consapevolezza sula pluralità geografica dei linguaggi artistici e delle sue concettualizzazioni e (5) incoraggiare un’attenzione e una riflessione critica sulla fisionomia complessiva dei diversi paesaggi estetici.

 

Modalità d’esame:
L’esame si svolge in forma orale.

A scelta dello/a studente/essa, il colloquio può partire dalla discussione di un elaborato (20000-30000 caratteri, spazi inclusi) redatto su un argomento concordato con il docente.

 

Codice “Classroom” per l’a.a. 2024-2025: iffje2t

 

 

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