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Giuseppe Sabatino
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Vive tra Fano (PU) e Milano, insegna all’Accademia di Belle Arti di Urbino.
Beppe Sabatino è nato nel 1961 a Petralia S. (PA), ha frequentato l’Istituto d’Arte di San Cataldo (CL) e successivamente si trasferisce a Palermo, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti in Pittura. Inizia la sua attività artistica negli anni ’80, dedicandosi principalmente alla realizzazione di grandi tele usando vernici da carrozziere, sviluppando temi prettamente sociali. La sua prima esperienza espositiva inizia presso la galleria “L’altro” di Nicola Bravo, a Palermo, con la mostra “Il rosso e il blu”, e prosegue con svariate mostre in Sicilia. Nel 1990 fonda, con altri artisti, “QAl’AT”, Associazione culturale e Galleria a Caltanissetta, dove risiede per diversi anni, esponendo e organizzando diverse mostre sia in Italia che all’estero.
Nel 1995 incontra il critico d’arte Francesco Carbone e, con altri due artisti (Giusto Sucato e Calogero Barba), fondano un movimento chiamato “Gruppo di arte antropologica contemporanea”, esponendo in diverse gallerie italiane. Nel 1998 si trasferisce a Milano, dove insegna decorazione all’Accademia di Brera, e collabora con il critico d’arte Carmelo Strano, che cura la sua prima mostra milanese “Tra natura e cultura” presso la galleria “Modern Art Collection”, dopo la mostra “Le Case Chiuse” a cura di Vitaldo Conte presso la galleria Agorà di Palermo, con la quale collabora per diversi anni. Successivamente partecipa a “Tempi Duri” presso la galleria Spazio in Mostra (MI), curata dai critici Rosanna Ruscio e Lea Mattarella, e poi con Francesco Gallo al progetto “From Sicily”.
Dal 2005 collabora attivamente con il critico Andrea Del Guercio e con il Museo dei Bronzi Dorati di Pergola (PU), iniziando con due mostre: “L’oro nell’arte” nel 2010 e “Fontane per pesci profughi” nel 2012, che diventa mostra itinerante: Milano – Palazzo Cusani, Spazio Oberdan, Palazzo Bocconi, Galleria MAC, Galleria Pavesi, spazi museali cinesi ed altri, con l’obiettivo di sensibilizzare la società contro l’inquinamento dei mari e sull’importanza dell’acqua quale bene supremo per tutte le forme viventi. Nel 2017 la mostra “Acquiescenza”, a cura di Elisabetta Longari, al Castello di Frontone (PU), sempre rivolta alla sensibilizzazione del deforestamento ambientale. Nel 2021 si trasferisce all’Accademia di Urbino e risiede a Fano. Nel 2022 la mostra “Acqua”, a cura di Vittoria Coen, alla Rocca Malatestiana di Fano, e la mostra “Pescibarocchi”, a cura di Francesca Alfano Miglietti. Sue opere si trovano in diverse collezioni private e pubbliche.
Partecipa a svariate collettive in Italia, Finlandia, Cina, Francia, Belgio, Slovenia, Cile, Venezuela, Egitto e Perù.
Scritti di: Francesco Carbone, Francesco Gallo, Mario Ricotta, Franco Spena, Franco Bonfiglio, Vitaldo Conte, Carmelo Strano, Lea Mattarella, Rosanna Ruscio, Ida Terraciano, Valeria Tassinari, Andrea B. Del Guercio, Alessandra Morelli, Cristina Muccioli, Emilia Valenza, Paolo Giansiracusa, Maria Vinella, Tiziana Coltellaro, Elisabetta Longari, Vittoria Coen, Francesca Alfano Miglietti, Luca Cesari.
materie
Metodologia della progettazione
giuseppe.sabatino@accademiadiurbino.it
Ricevimento:
Su appuntamento.