materie - elenco materie biennio - Scultura 2
Programma
A
C
D
E
I
S
T
Tecniche calcografiche sperimentali
Tecniche dei procedimenti a stampa
Tecniche dell’incisione – Grafica d’arte
Tecniche di animazione digitale
Tecniche di documentazione audiovisiva
Tecniche di fonderia
Tecniche di modellazione digitale computer 3D
Tecniche e tecnologie della grafica
Tecniche e tecnologie delle arti visive 1
Tecniche e tecnologie delle arti visive 2
Tecniche plastiche contemporanee
Tecnologia e materiali applicati alla scenografia
Teoria e analisi del cinema e dell’audiovisivo
Teoria e storia dei metodi di rappresentazione
Scultura 2
a.a. 2025/2026
Livello e scuola/e: Biennio – Scultura Ambientale e Tecnologie Produttive (DASL02 a esaurimento)
Descrizione del corso:
In continuità con il primo anno, il corso si propone di attivare forme di contaminazione tra elementi di contemporaneità e operare artistico; ambiente, crisi economica, globalizzazione, società liquida, effimero, riciclaggio, cheapy art, materiali poveri, basso impatto tecnologico, nuove frontiere del corpo, assemblaggio, nuovi contesti architettonici, curatela e mostre evento, mondo digitale e internet.
Attraverso l’interazione di questi elementi si intende indagare una nuova idea di “scultura” riferendosi in particolare alle qualità spaziali multidimensionali di questo linguaggio.
L’asse portante del corso è il concetto di “installazione”, l’allestimento di uno spazio dove uno o più “oggetti”, “sostanze”, in relazione tra di loro e con lo spazio, si costituiscono in apparato comunicativo. L’oggetto opera d’arte non è più un buco nero all’interno del quale lo spettatore viene catturato senza via di scampo, non è più qualcosa chiuso in se stesso; l’opera interferendo con il mondo si libera e libera lo spettatore, che può finalmente entrare dentro l’opera e relazionandosi esso stesso con lo spazio dell’opera, diventare parte di essa.
Vivere l’opera d’arte.
Si procede nell’arco del biennio ad affrontare alcuni temi fondamentali della scultura installativa. L’obbiettivo è quello di acquisire una base teorico pratica sulla quale costruire una personalità artistica, in grado di rapportarsi con il mondo dell’arte contemporaneo.
Per questo al secondo anno vengono proposti e approfonditi ulteriori temi in grado di ampliare le possibilità di costruire situazioni creative.
Puntare al coinvolgimento di più sensi nella direzione di una maggiore immersività con lo studio dei “Materiali Sonori” e le loro possibilità di impiego in installazioni visivo sonore. Il “Corpo Fisico e Virtuale” in qualità di materiale che può integrare situazioni in presenza o multimediali che possono coinvolgere l’artista, il pubblico o il performer. Il “Titolo” come elemento concettuale, come “materiale” che forma un corpo unico con l’opera, con il complesso installativo.
A questi “trans materiali”, si aggiungono due temi teorici, “Identità Statement Mission Vision”, riprende il tema dell’identità e lo confronta con la specificità dell’artista, “Artista Curatore” chiude il ciclo del biennio, affrontando il tema della mostra come “opera d’arte”. Il percorso di un’opera inizia con la sua “ideazione” e si conclude con la sua “esposizione”.
Bibliografia:
Monte ore lezione: 120
Crediti formativi: 12
Altre indicazioni:
Frequenza lezioni: Settimanale
Durata del corso: Annuale
Programma didattico (ita):
A partire dai concetti sviluppati nel primo anno, di “installazione” e di una “nuova idea della scultura”, di un linguaggio che opera nello spazio fisico utilizzando diversi “elementi”, con possibili intersezioni tra realtà e virtualità; nel qual caso l’ “oggetto opera” può liberarsi nello spazio, ambiente, mondo, e svincolarsi dalla sua auto referenzialità, trasformandosi in un corpo vivo in grado di instaurare una relazione interattiva con lo spettatore.
Il secondo anno prosegue con le stesse modalità strutturali introducendo lo studio di nuovi elementi che arricchiscono la quantità di materiali disponibili alla realizzazione di un’opera di tipo installativo, la “materia sonora”, il “corpo”, il “titolo”, e il tema della “curatela” ovvero il concetto di artista come creatore e curatore di eventi espositivi, che diventano essi stessi “opere d’arte”.
La “materia sonora” è un “materiale” particolare, è la manifestazione dell’energia che fa vibrare la materia. Il suono ha un carattere fortemente “gestuale”, ogni suono evoca materiali, oggetti, gesti, azioni, almeno per quanto riguarda la sua parte “reale” nel senso di “naturale”, al quale fa da contrappunto la parte “sintetica”, caratterizzata dall’ambiente elettronico e digitale. L’approfondimento del mondo sonoro porterà a riflettere su come il “suono” modifica lo spazio trasformandosi effettivamente in “segno” e su come le dimensioni “sintetica” e “digitale” abbiano portato nuovi contenuti a queste tematiche. Il “sound design”, il “soundscape” e la “installazione sonora” sono i modi in cui si esprime questo linguaggio in ambito artistico.
Attraverso una catalogazione dei materiali sonori si cercherà di capire quale può essere il loro apporto al completamento e alla definizione del significato complessivo in una opera d’arte installativa.
Il corpo qui definito “fisico e virtuale” è un materiale che ha avuto nel corso del tempo diverse ridefinizioni rispetto alla sua posizione all’interno del linguaggio artistico installativo.
Possiamo introdurre questo materiale utilizzando il concetto di “presenza”. Il corpo come “presenza”, simbolica, reale, virtuale, dell’elemento “umano”.
Possiamo sintetizzare dicendo che la “presenza” può essere fisica, quindi “reale” e dare vita a un contesto performativo di tipo “classico”, può essere “virtuale” e portarci verso situazioni installative video fotografiche, incluso il contesto digitale e l’uso della rete, può essere “immanente” e giocare sulla persistenza della memoria del gesto nel gesto che produce il “segno”.
Il “Titolo” come “materiale”, che ha una stretta relazione con l’opera e che contribuisce alla costruzione del significato e al completamento di quest’ultima. Verrà proposta una riflessione sulla concettualità nell’opera d’arte e si approfondirà il rapporto tra “titolo” e “opera” e il senso anche storico della sua presenza o della sua assenza. Verrà sperimentato il titolo come parte integrante dell’opera d’arte e come questo possa modificare l’opera stessa, fino alla identificazione tra “titolo” e “opera”.
A conclusione del percorso ci occuperemo del tema della “curatela” e della figura del ”artista curatore”. Un artista che oltre a produrre “oggetti” produce eventi espositivi “come se” fossero opere d’arte, seguendo l’idea che il processo di un’opera inizia con la sua ideazione e termina con la sua esposizione.
L’obbiettivo finale è la promozione di un “collettivo curatoriale” estemporaneo che progetti un evento installativo finale.
Programma didattico (eng):
Tipologia del corso: Teorico/pratico
Codice classroom:
Lingua del corso: Italiano
Materiale didattico:
Modalità d’esame: Orale e pratico
Criteri attribuzione voto: Competenze acquisite
Giorno/orario di ricevimento: