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Si tratta di un corso di laboratorio, il cui progetto prevalente è legato alla realizzazione di un’opera pubblica da collocare all’aperto.

Dopo una presentazione cartacea del progetto, dovranno svilupparsi nei corsi di scansione e modellazione 3D legati alla scultura previsti nel biennio, le verifiche formali del modello e le ipotesi virtuali di collocazione in uno spazio pre-determinato.

Saper osservare e comprendere le strutture che generano i volumi e le forme, al fine di interpretare la realtà dalla decodificazione percettiva alla comprensione delle strutture spaziali con l’uso di un metodo logico che tenga in considerazione gli aspetti costruttivi dell’opera.

È fondamentale un’attenta definizione della poetica adottata e una approfondita relazione con artisti e opere che si collocano in un analogo percorso e chiarire la relazione con le altre opere, individuando oltre l’approccio critico e analitico le specificità del proprio linguaggio.

Verifica della struttura formale attraverso le conoscenze di base della percezione visiva relazionandosi all’analisi del modello presentato. la tecnica scelta dovrà rispondere alle considerazioni climatiche, di colorazione, di stabilità, di ancoraggio, di trattamento della superficie. Non trascurando un progetto di fattibilità e di preventivo economico.

 

Esame finale

Presentazione del processo di lavoro relativo ai principali passaggi tecnici della realizzazione del proprio elaborato con una documentazione dei passaggi evolutivi comprensivi d’immagini e descrizioni tecniche relative ai metodi e ai materiali impiegati.

 

Bibliografia

– Pino Mascia, Sergio Monari, La plastica d’arte, Danilo Montanari editore.

– Pino Mascia, la Fonderia d’arte, Raffaelli editore.

– Silvia Bordini, Arte contemporanea e tecniche, Carocci editore.

 

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