Elenco materie

Beni culturali e ambientali


a.a. 2025/2026


Livello e scuola/e: Triennio – Scultura (DAPL02), Educazione al Patrimonio Artistico e Welfare Culturale (DAPL10)


Descrizione del corso:
Attraverso un approccio metodologico storico-normativo, il corso mira al conseguimento delle conoscenze di base utili alla comprensione delle nozioni e delle prassi in tema di tutela e di valorizzazione del ‘patrimonio culturale’ – intendendo con tale locuzione l’insieme di beni culturali e di beni paesaggistici – inteso sia come fenomeno sociale e, quindi, identitario, sia come fenomeno giuridico: nello specifico, la relativa disciplina, dalle origini delle prime ‘forme di protezione’ delle cose d’interesse storico-artistico alle vigenti ‘forme di conservazione’ dei beni culturali, con particolare riferimento alle problematiche proprie del regime giuridico del “manufatto d’arte” e della gestione e valorizzazione della filiera del patrimonio storico-artistico, alla luce anche delle novità introdotte in materia sia dalla riforma costituzionale del Titolo V, Parte II, della Costituzione italiana, sia dall’entrata in vigore del “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”. Un focus sarà dedicato agli ‘archivi’, come luogo di conservazione della memoria. Infine, un approfondimento (attraverso anche il confronto con storici dell’arte e professionisti dell’arte visiva) dedicato a un tema di estrema attualità, ovvero il dilagare della ‘cancel culture’ e gli effetti (nefasti?) sul patrimonio culturale e, più in generale, sull’arte.


Bibliografia:

  • Per il 1° Modulo del programma, si consigliano i seguenti testi:
    – F. Bottari – F. Pizzicanella, 2007, I Beni Culturali e il Paesaggio. Le leggi, la storia, le responsabilità (con prefazione di A. Paolucci), Zanichelli, Bologna

o, in alternativa,

           – A. Emiliani, 1996, Leggi, bandi e provvedimenti per la tutela dei beni artistici e culturali negli antichi stati italiani 1571-1860,                           Polistampa, Bologna, (ultima edizione 2015).

  • Per il 2° Modulo del programma, si consigliano i seguenti testi:
    – A.M. Ligresti, 2023, In nome della nota. Beni culturali e diritto d’autore. Genealogia e norme, Morlacchi, Perugia
    – A.M. Ligresti, 2020, Della tutela del paesaggio, Editoriale Scientifica, Napoli.
  • Per il 3° Modulo, si consiglia uno dei seguenti testi:
    – L. Parola, 2022, Giù i monumenti, Einaudi, Torino
    – G. Maifreda, 2022, Immagini contese. Storia politica delle figure dal Rinascimento alla cancel culture, Feltrinelli, Milano;
    – M.P. Guermandi, 2021, Decolonizzare il patrimonio, Castelvecchi, Roma.

e, sugli archivi,

– P. Angelucci, 2017, Breve storia degli archivi e dell’archivistica, Morlacchi, Perugia

o, in alternativa,

– Bertini M.B., 2005, La conservazione dei beni archivistici e librari, Carocci, Roma.

 

Ai fini del superamento dell’esame finale, è richiesta la conoscenza di almeno uno dei seguenti testi o, in alternativa, la progettazione di un’attività di gestione e valorizzazione della filiera del patrimonio culturale di una determinata area territoriale:
1) G.M. Flick, Elogio del patrimonio. Cultura, arte, paesaggio, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano, 2016

2) L. Casini, Ereditare il futuro. Dilemmi sul patrimonio culturale, Il Mulino, Bologna, 2016
3) A. Ragusa, I giardini delle muse. Il patrimonio culturale in Italia dalla Costituente all’istituzione del Ministero (1946-1975), FrancoAngeli Editore, 2014
4) S. Settis, Italia S.p.A. L’assalto al patrimonio culturale, Einaudi, Torino, 2007
Paesaggio Costituzione cemento. La battaglia per l’ambiente contro il degrado civile, Einaudi, Torino, 2012
6) C. Ferrara, La comunicazione dei beni culturali, Lupetti Editore, 2007
7) M. Ferguson (a cura di), Pezzi da museo. Ventidue collezioni straordinarie nel racconto di grandi scrittori, Sellerio editore, Palermo, 2019
8) L. Casini, La globalizzazione del patrimonio culturale, Il Mulino, Bologna, 2010
9) G. Volpe, Patrimonio al futuro. Un manifesto per i beni culturali e il paesaggio, Electa, Milano, 2015
10) A. Ferrighi – E. Pelosi (a cura di), La partecipazione alla gestione del patrimonio culturale, Luca Sossella Editore, Bologna, 2024.


Monte ore lezione: 36


Crediti formativi: 6


Altre indicazioni:


Frequenza lezioni: Settimanale


Durata del corso: Semestrale – II semestre


Programma didattico (ita):

Si articola in tre moduli:

  • 1° Modulo: “Teoria e storia della tutela”
    – La tutela delle «cose d’antichità»
    – Lo Stato pontificio
    – La legislazione preunitaria
    – Lo Statuto Albertino
    – La legislazione del Regno d’Italia del primo Novecento
    – La legislazione fascista
    – La Costituzione repubblicana
    – Gli atti della «Commissione Franceschini»
    – Le Commissioni Papaldo
    – La Legge n. 1062/1971 (cd. “legge Pieraccini”)
    – La Legge n. 431/1985 (cd. “legge Galasso”)
    – La Legge n. 4/1993 (cd. “legge Ronchey”)
    – Il D.Lgs. n. 112/1998 (cd. “decreto Bassanini”)
    – Il Testo Unico dei beni culturali e ambientali (D.Lgs. n. 490/1999)
    – Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. n. 42/2004).
  • 2° Modulo: “Profilo giuridico di riferimento”
    – I beni culturali nella Costituzione
    – Il riparto di competenze: i concetti di tutela e valorizzazione
    – Il concetto di bene culturale
    – La funzione di individuazione
    – Il concetto di ‘paesaggio integrale’
    – Il procedimento di dichiarazione di notevole interesse pubblico
    – Gli archivi
  • 3° Modulo: “Riflessioni su Cancel culture Vs. Patrimonio culturale”.

Programma didattico (eng):


Tipologia del corso: Teorico


Codice classroom:


Lingua del corso: Italiano


Materiale didattico: Cartaceo


Modalità d’esame: Verifiche e/o ricerche intermedie (da concordare col Docente) o, in alternativa, esame scritto a risposta multipla ed esame orale.


Criteri attribuzione voto:
Per la valutazione dell’esame finale, il Docente terrà conto:
– della padronanza dei contenuti e delle competenze acquisite;
– dell’accuratezza linguistica e della proprietà lessicale;
– della capacità argomentativa.


Giorno/orario di ricevimento: Martedì ore 9:30 – 13:00 e ore 15:00 – 18:00.


Altro: La frequenza al Corso è obbligatoria (così come previsto dal Regolamento Didattico accademico): è ammesso SOLAMENTE il 20% di assenze. Chi supera il limite previsto di assenze, dovrà riseguire il Corso. All’inizio del Corso, gli studenti lavoratori sono invitati a concordare col Docente uno specifico programma didattico.


Programma Beni culturali e ambientali a.a. 2025/2026 (pdf)

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