Elenco materie

Estetica


a.a. 2025/2026


Livello e scuola/e:  Triennio

  • Decorazione (DAPL03)
  • Grafica d’Arte e Illustrazione (DAPL04)
  • Nuove Tecnologie dell’Arte (DAPL08)
  • Pittura (DAPL01)
  • Scultura (DAPL02)

Descrizione del corso:
Dal greco aisthesis, sensazione, “estetica” designa quel piano dell’interrogazione filosofica che mette al centro l’esperienza sensibile. Che tipo di rapporto con il mondo stabiliamo attraverso i sensi? Che cosa significa sentire? Che cosa resta prima e dopo ogni nostra interazione puramente razionale con le cose? Al centro di tutte queste domande sta la questione dell’“apparenza”, l’ambito non necessariamente di ciò che svia o inganna, ma di ciò che immediatamente (ci) parla e (ci) si manifesta.
Da ben prima che l’estetica si costituisse nel Settecento come disciplina autonoma, la filosofia si interroga su questo livello originario (e perciò sempre sfuggente) dell’esperienza, con alterne focalizzazioni e restringimenti. L’indagine sull’apparenza e sulla sensazione si precisa ben presto come indagine su ciò che sollecita la nostra sensibilità in modo eminente: il bello, che Platone definisce, non a caso, “ciò che è più apparente”. Nella modernità, il problema del bello diventa a sua volta, in un senso privilegiato, il problema delle (belle) arti, in quanto luogo di un’apparenza spiritualmente connotata. Ma l’estetica affronta nuove riformulazioni anche e soprattutto nel contemporaneo, quando i confini dell’artistico diventano sempre più sfumati, e la filosofia, che a lungo ha respinto l’“estetico” ai margini, sente un inedito bisogno di convocare l’eccedenza della dimensione sensibile.
Compito del corso sarà tentare di navigare alcune di queste traiettorie, in un senso tanto storico quanto critico, con l’intenzione di destare – in chi aspira ad occuparsi di arte – consapevolezza e attenzione per quella misteriosa semplicità del sentire in cui proprio l’arte, innanzitutto e più di ogni altra occupazione umana, insiste e abita.


Bibliografia:

  1. Parte istituzionale: P. Montani, “Arte e verità dall’antichità alla filosofia contemporanea. Un’introduzione all’estetica“, Laterza, Roma/Bari 2002.
  2. Parte monografica:
    – J.W. von Goethe, “Scritti sull’arte e sulla letteratura“, trad. it. di S. Zecchi, Bollati Boringhieri, Torino 1992;
    – M. Heidegger, “L’origine dell’opera d’arte, in Sentieri interrotti”, a cura di P. Chiodi, La Nuova Italia, Firenze 1968, pp. 3-69.

Monte ore lezione: 36


Crediti formativi: 6


Altre indicazioni:


Frequenza lezioni: Settimanale


Durata del corso: Semestrale – II semestre


Programma didattico (ita):

  1. Corso istituzionale: L’arte, la verità, l’apparenza. Introduzione all’estetica
  2. Corso monografico: L’arte, la verità, l’apparenza. Goethe e Heidegger
  1. Il corso si propone di fornire un’introduzione alle categorie e ai temi del pensiero estetico occidentale, con particolare attenzione al rapporto tra verità, arte e apparenza sensibile. Nella parte istituzionale si ripercorreranno alcuni dei momenti e dei temi fondamentali della storia e della preistoria della disciplina, a partire dalla riflessione antica sulla questione dell’apparenza e sullo statuto dell’arte in quanto “imitazione” e fino all’istituzionalizzazione epistemologica del sapere estetico da parte di Baumgarten e Kant. Si cercherà complessivamente di mostrare come l’estetica nasca con l’esigenza, da un lato, di abilitare e, dall’altro, di riconoscere nella sua peculiarità la forma di razionalità connessa all’esperienza sensibile e, in modo eminente, alla pratica artistica.
  2. Nella parte monografica si approfondiranno le riflessioni estetiche di Goethe e Heidegger, due figure cruciali rispettivamente del Sette-Ottocento e del Novecento tedeschi. Accomunati da una singolare attenzione per la “presenza” e dalla preoccupazione che il ritmo della modernità possa distogliercene, entrambi assegnano all’arte e al pensiero – benché in modi piuttosto diversi – un compito di sollecitazione e di salvaguardia. L’analisi delle loro prospettive ci aiuterà a mettere a fuoco non solo alcune possibili traiettorie del rapporto che l’arte intrattiene con la natura e la storia, ma anche l’esperienza – costitutivamente estetica – dell’“eccedente” e dell’“indicibile”.
  • Obiettivi:
    Con questo corso ci si propone in primo luogo di (1) dare un orientamento su alcune delle categorie e dei modelli di razionalità che nella tradizione filosofica occidentale hanno caratterizzato il discorso sulla sensibilità e sull’arte. Attraverso la lettura di testi teorici e letterari e il commento di esempi artistici concreti si intende inoltre (2) fornire alcuni strumenti per cogliere le implicazioni filosofiche del gesto artistico e la relazione che esso intrattiene con la pratica concettuale e linguistica. Da ultimo, il corso mira a (3) produrre una costruttiva consapevolezza della profondità “storica” del discorso sull’arte e dell’arte stessa come luogo di costruzione e affioramento di senso.

Programma didattico (eng):

  1. Institutional Course: Art, Truth, Appearance. An Introduction to Aesthetics
  2. Monographic Course: Art, Truth, Appearance. Goethe and Heidegger
  1. This course offers an introduction to the key categories and themes of Western aesthetic thought, with particular attention to the relationship between truth, art, and sensory appearance. The institutional part will trace some of the fundamental moments and concepts in the history—and prehistory—of aesthetics, beginning with ancient reflections on appearance and the status of art as “imitation,” and leading up to the epistemological institutionalization of aesthetic knowledge by Baumgarten and Kant. The course will aim to show how aesthetics emerges both as a way of legitimizing and as a means of recognizing the distinctive form of rationality inherent in sensory experience—and especially in artistic practice.
  2. The monographic section will focus on the aesthetic reflections of Goethe and Heidegger, two pivotal figures in German intellectual history—from the late 18th to the 20th century. Both thinkers share a profound concern for “presence” and the risk that the pace of modernity may alienate us from it. Despite their differing approaches, both assign to art and thought a vital role in awakening and safeguarding our awareness. Exploring their perspectives will help us to clarify not only various trajectories in the relationship between art, nature, and history, but also the fundamentally aesthetic experience of the “excessive” and the “unspeakable.”
  • Course Objectives:
    The course in aesthetics aims to: (1) provide an orientation to key categories and models of rationality that have shaped the discourse on sensibility and art within the Western philosophical tradition; (2) through the reading of theoretical and literary texts and the discussion of concrete artistic examples, offer tools for understanding the philosophical implications of artistic practice and its relation to conceptual and linguistic expression; (3) foster a critical awareness of the historical depth of aesthetic discourse and of art itself as a site where meaning is constructed and brought to light.

Tipologia del corso: Teorico


Codice classroom: aujqst5


Lingua del corso: Italiano


Materiale didattico:


Modalità d’esame: L’esame prevede una prova scritta in itinere sui temi del corso istituzionale e una prova orale sui contenuti del corso monografico.


Criteri attribuzione voto: Conoscenza dei contenuti del corso e della bibliografia d’esame; capacità espositiva, critica, argomentativa; familiarità con il lessico disciplinare; partecipazione attiva alle lezioni.


Giorno/orario di ricevimento: Martedì 14-18, presso la Biblioteca della sede centrale.

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