Venerdì 10 aprile 2026 ore 14.00 - 18.00
Aula Magna
Un senso per l’arte. L’attualità di Gadamer
Conferenza che avrà come protagonisti Stefano Marino, professore di Estetica presso l’Università di Bologna, e Elena Romagnoli, ricercatrice di Estetica presso l’Università di Pisa, che hanno recentemente curato l’importante volume internazionale Gadamer on Art and Aesthetic Experience. Rethinking Hermeneutical Aesthetics Today (State University of New York Press, New York 2025). L’incontro, che prenderà le mosse proprio dal libro e dalla sua presentazione, sarà l’occasione per riflettere su una delle figure più importanti dell’estetica del Novecento e su ciò che il suo pensiero ha ancora da dirci sul legame tra esperienza artistica e interpretazione, ma anche sul complesso rapporto che lega l’opera e la critica all’azione politica e pratica. In un mondo dell’arte sempre più difficile da navigare, in cui il concetto e la possibilità stessa del gesto artistico sono costantemente messi in discussione, l’ermeneutica di Gadamer ci preserva – con la sua passione dialogica – dalla tentazione di facili riduzionismi, e ci addestra all’esercizio filosofico di “lasciare le domande aperte, e mantenerle aperte”.
Attività a cura del prof. Alberto Merzari
0,5 cfa riconosciuti
Stefano Marino è Professore Associato di Estetica presso il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna. Autore di numerose monografie di notorietà internazionali – le più recenti: Che cos'è la filosofia della moda (con Eleonora Chiais: 2025), The Philosophy of Radiohead (con Eleonora Guzzi: 2024), Verità e non-verità del popular (2021) – e traduttore di importanti classici del pensiero estetico contemporaneo (Gadamer, Shusterman, Adorno), le sue ricerche si concentrano sulla tradizione ermeneutica, la teoria critica, il pragmatismo, la somaestetica, la filosofia della musica e la riflessione sulla moda. Nel 2025, ha ottenuto il prestigioso “Somaesthetics Research Prize” della American Society for Aesthetics.

Elena Romagnoli è Ricercatrice di Estetica presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa. Ha condotto i suoi studi tra l’Italia e la Germania ed è attualmente tra le voci più importanti della ricerca sulla tradizione ermeneutica gadameriana – oggetto delle sue due monografie Oltre l’opera d’arte. L’estetica performativa di Gadamer tra idealismo e pragmatismo (2023) e Ermeneutica e decostruzione. Il dialogo ininterrotto tra Gadamer e Derrida (2021), oltre che di numerosi articoli internazionali. Insieme a Gadamer, di cui ha recentemente tradotto gli scritti su Celan (2025), le sue ricerche hanno esplorato la tradizione estetica tedesca, il pragmatismo e, più recentemente, la everyday aesthetics.
