EULISSE
FantaBiennale
A cura di Marco Bazzini e Pino Mascia
Accademia di Belle Arti Urbino
Galleria Adele Cappelli
Via dei Maceri, 2 - Urbino
14 novembre - 20 dicembre 2025
inaugurazione
venerdì 14 novembre, ore 16.00
L'Accademia di Belle Arti di Urbino rende omaggio a Vincenzo Eulisse (Venezia, 1936–2024), pittore, scultore, attore e performer, docente a Urbino dal 1978 al 2002, con un'esposizione nella Galleria Adele Cappelli. Una scelta rigorosamente scientifica sul lavoro di Eulisse, quella compiuta dai due curatori Marco Bazzini e Pino Mascia, con un percorso espositivo riferito principalmente a due dei suoi più famosi fotomontaggi: "La cancelleria del Reich" e la "Fantabiennale", opere alla base del suo ingresso come insegnante all’Accademia di Urbino, e alcuni lavori legati al ventennale soggiorno urbinate.
Vincenzo Eulisse è stato un artista eclettico e costantemente in evoluzione, capace di attraversare linguaggi e tecniche con uno sguardo sempre critico e provocatorio. A soli ventidue anni, nel 1958, espose alla Galleria Bevilacqua La Masa, presentando opere di matrice realista ispirate alla vita quotidiana. Negli anni Sessanta si trasferì in Germania, dove approfondì il disegno e la scultura, orientando la propria ricerca verso l’espressionismo. In questo periodo collaborò con Emilio Vedova, di cui fu assistente alla Sommer Kunstakademie di Salisburgo. Rientrato a Venezia, partecipò attivamente al vivace dibattito culturale animato, tra gli altri, da Basaglia, Chinello, Federici, Gianquinto, Nono, Perusini e Pizzinato, affermandosi come artista socialmente impegnato e di grande vitalità sperimentale.
Fu presente alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia nel 1972 e nel 1976. Nel 1986 realizzò il provocatorio Padiglione del Sud Africa in una macelleria veneziana, come gesto di protesta contro l’apartheid. Due importanti mostre antologiche gli furono dedicate alla Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro (Venezia) nel 1995 e nel 2011. Tra i riconoscimenti ricevuti si ricordano quelli della Fondazione Bevilacqua La Masa, il Premio Suzzara, il Premio Mestre e il Premio Scalarini.


Progetto grafico Gian Luca Proietti