Martedì, 24 marzo 2026 ore 11.30 - 13.00 e 14.00 - 16.00
Aulateatro - Scuola di Scenografia
Incontro con Franco Ripa di Meana, regista
Partendo dalle caratteristiche specifiche del teatro musicale, la conferenza metterà in luce le modalità specifiche da applicare nella progettazione scenografica in questo contesto. Saranno evidenziate le modalità operative, i criteri estetici e le soluzioni tecnologiche che consentono di coniugare la componente visiva con quella sonora e drammaturgica.
Attività a cura della prof.ssa Maria Rosaria Tartaglia
0,5 cfa riconosciuti

Franco Ripa di Meana
Si avvicina al teatro inizialmente come attore con la compagnia “la Gaia Scienza” di Giorgio Barberio
Corsetti; dopo il debutto nel 1984 alla Biennale di Venezia, segue la compagnia in Italia ed Europa per
tre stagioni. Concentra progressivamente il suo campo professionale all’opera e al teatro musicale,
cominciando come aiuto regista, dal 1987 al 1989 al Teatro alla Scala di Milano, e poi nei maggiori teatri
e festival italiani ed europei. Collabora con diversi registi, in particolare con Luca Ronconi e Graham Vick,
seguendoli in allestimenti di opera e di prosa, e curando numerose riprese di loro messe in scena.
Debutta nella regia d’opera nel 1991 al Teatro San Carlo di Napoli, e nel 1998 al Festival di Wexford. Da
allora, sue produzioni sono andate in scena nei maggiori teatri italiani (Torino, Firenze, Palermo, Roma,
Spoleto, Reggio Emilia, Parma, Trieste, Bologna, Genova) ed in molti teatri europei. Nell’ottobre 2006
debutta al Teatro alla Scala di Milano, con la regia di Ascanio in Alba di Mozart. Nel 2009 inaugura con
Tosca la stagione estiva Caracalla, e mette in scena per il teatro del Maggio Musicale Fiorentino
Trovatore, Traviata e Rigoletto in tre serate consecutive.
Nel 2010 debutta in Cina, con la regia di Elisir d’amore per il NCPA di Beijng, poi ripreso nell’anno
successivo. Inaugura le stagioni 2011 e 2012 del Teatro la Fenice di Venezia con Intolleranza 1960 di
Luigi Nono e Lou Salome di Giuseppe Sinopoli. Nel 2013, la sua Traviata è andata in scena nei teatri di
Hangzhou e al Music in the Summer Air di Shanghai. Nel 2014 ha messo in scena Tosca allo Sferisterio di
Macerata, nel 2015 Il suono giallo di A. Solbiati al Teatro Comunale di Bologna, Premio Abbiati 2015
come migliore novità italiana.
Ha scritto per Nicola Sani il libretto de Il tempo sospeso del volo, ispirato alla vita di Giovanni Falcone.
Dalla prima rappresentazione di Reggio Emilia nel 2007, è stato tratto un DVD, mentre nell’aprile del
2017 la versione tedesca è andata in scena alla Staatsoper di Berlino. Nel trentennale della strage di
Capaci, l'opera ha avuto un nuovo allestimento a Trento, messo in onda da RAI 5 il 20 maggio 2022.
L’ultima sua scrittura, Code Unknown, ha avuto una preview agli Spin Time Labs di Roma nell’aprile
2019.
Tra il 2006 e il 2009 ha fondato e diretto la compagnia OPERAOGGI, la prima touring company italiana,
portando l’opera lirica in luoghi normalmente esclusi da questa forma d’arte. Carmen (se ti amo attento
a te!), versione italiana della Tragedie de Carmen, ha avuto oltre quaranta repliche in piazze, cave,
teatri, parchi, spazi di archeologia industriale, sparsi in cinque diverse regioni italiane, ospite di
istituzioni quali l’Accademia Filarmonica Romana e il Piccolo Teatro di Milano.
Ha insegnato al Conservatorio di Santa Cecilia, alla Scuola dell’Opera italiana di Bologna, all’Università
IUAV di Venezia, è stato tutor per la Biennale Musica College nel 2016. Dal 2010 al 2014 ha insegnato
Regia all’Accademia di Belle Arti di Carrara; diventato Preside della Scuola di Scenografia, ha portato gli
studenti nel 2011 alla realizzazione di Dido & Aeneas di Henry Purcell, e nel 2012 di Donna non
rieducabile di Stefano Massini. La studentessa Giulia Bellè ha conseguito il Premio Nazionale delle Arti
2012 per il progetto dell’allestimento di Dido&Aeneas.
Ha insegnato all’Accademia Albertina di Torino (realizzando la performance The Sense of (my) body per
il primo Festival FISAD) e all’Accademia di Brera. Ha curato The Prague Experiment, una collaborazione
tra Brera e il Conservatorio di Milano, premiato con ll’Award for Imagination alla XIII Quadriennale di
Praga nel giugno 2019. Ha curato anche il successivo The Milan Experiment, scelto come progetto
inaugurale di Brera Accademia Aperta, che ha totalizzato quasi 3000 visitatori nel dicembre 2019.
Attualmente è Docente di Prima fascia (Regia) all’Accademia di Roma, dove con gli studenti ha realizzato
le azioni performative di me c’è qualcosa che esiste, ecco nel 2018 e Il nemico ritrovato nel 2019,
presentate nello spazio delle Carrozzeria NOT.
Dal 2021 è responsabile di Work Packages di progetti internazionali di ricerca dell'Accademia di Belle
Arti di Roma, prima nel quadro di EU4ART_differences (fondi Horizon 2020), ed ora nel quadro di EAR -
enacting artistic research (fondi Next Generation EU - PNRR). È MC member della Cost Action ArtInRare.
È segretario del Consiglio Direttivo della Fateci Posto Aps, Ente del Terzo Settore che realizza progetti di
autonomia e socializzazione per persone autistiche anche ad alto bisogno assistenziale, con un focus
specifico su azioni di welfare culturale.