Nell'ambito del progetto "Musica e arti per i diritti umani. Giornate internazionali di Studi giuridici interdisciplinari"
IV edizione: Diritti umani e nuove frontiere della creatività
L'Accademia di Belle Arti di Urbino ospita il convegno
La libertà di espressione e la creatività potenziata
Venerdì 30 maggio, ore 10.30 – 13 – Aula Magna
Introduzione: Prof. Luca Cesari (Direttore dell'Accademia di Belle Arti di Urbino)
Relazioni: Avv. Prof. Alessandro Valenti (Curatore scientifico del progetto 'Musica e arti per i diritti umani'),
Prof. Marco Bazzini (Professore di Storia dell'Arte nell'Accademia di Belle Arti di Urbino),
Prof. Ángel García Vidal (Professore di Diritto commerciale nell'Università di Santiago de Compostela),
Prof.ssa Maria Chiara Mazzi (Docente di Storia della Musica al Conservatorio di Pesaro)
Alle studentesse e agli studenti partecipanti sarà assegnato ½ cfa.
La musica e le arti hanno rappresentato negli ultimi cinquanta anni un formidabile strumento di promozione dei diritti umani. La creatività degli artisti impegnati per l'affermazione dei diritti fondamentali ha contribuito a rafforzare in tante parti del mondo i valori universali che esigono un rispetto assoluto in quanto cardine imprescindibile della dignità dell'essere umano: questi gli assunti di base del progetto nato a Bologna nel 2022 da una felice collaborazione tra il Conservatorio Martini e la Scuola Superiore di Studi Giuridici dell'Università. Le giornate propongono un confronto a più voci per evidenziare alcuni temi: la difficoltà di rendere effettivi i diritti umani in ogni parte del mondo, la loro relativa giustiziabilità, il confronto tra universalismo e multiculturalismo, la criticità dei diritti di ultima generazione. All'interno della cornice dei diritti umani si iscrive anche la dimensione della libertà di espressione artistica, come declinazione della più generale libertà di espressione: un'affermazione di libertà alla quale si accompagna però la constatazione di reiterate censure alla voce di tanti artisti che rendono difficile - quando non rischioso - l'esternazione delle proprie idee attraverso la creatività. L’edizione 2025 dal titolo ‘Diritti umani e nuove frontiere della creativita’ coinvolge numerose istituzioni, università e accademie di diverse città e punta l'obiettivo su alcuni aspetti fondamentali della produzione artistica contemporanea: come i nuovi traguardi della tecnologia in rapida espansione, soprattutto con l'affermarsi dell'intelligenza artificiale generativa in grado di sottrarre spazi e ruoli all'artista “in carne e ossa”, ma pure le nuove frontiere geografiche della creatività - dall'Africa alla Cina - con l'affermazione di un universale diritto alla bellezza, come aspetto dell'accesso al patrimonio culturale che evidenzia l'aumento delle diseguaglianze nei paesi più poveri e il sorgere di nuove forme di “schiavitù” nel lavoro intellettuale. Le sessioni di lavoro si arricchiscono di alcuni preziosi eventi di musica e di arte contemporanea e si concludono con la consegna dei riconoscimenti “Percorsi per i diritti umani” assegnati a quelle persone che hanno testimoniato con convinzione e dedizione nella propria professione l'impegno su questi temi.
Il progetto di Alessandro Valenti (che ne è il curatore scientifico) vede come tradizionali enti organizzatori la Scuola Superiore di Studi Giuridici dell’Università di Bologna, il Conservatorio di Musica di Bologna, il Progetto UE Euterpe, l’Accademia di Belle Arti di Napoli e l’Ente Cespia di Roma, e può contare sul patrocinio – tra gli altri – del Senato della Repubblica, della Regione Emilia Romagna, del Consiglio Nazionale Forense, del Conservatorio Rossini e di Amnesty International, prevede una serie di appuntamenti tra Roma, Napoli, Bologna, Urbino, Pesaro nelle giornate del 28, 29, 30, 31 maggio 2025.
