La potenza dell’immaginazione tra Oriente e Occidente
Ciclo di seminari di Estetica organizzati in collaborazione dalla Accademia di Belle Arti di Urbino (Alberto Merzari) e dalla Università di Urbino (Alessandra Campo)
Siamo ovunque circondati da immagini, ma sempre più fatichiamo a immaginare. Una realtà che non lascia oggi quasi cittadinanza al possibile – se non nella forma spesso illusoria e illusionistica del virtuale – convive con l’ipertrofia di immagini che hanno colonizzato tutti gli spazi del nostro abitare ed eroso sovente anche quelli della parola. Pensiamo e vediamo ancora con queste immagini? Siamo ancora capaci di sconfinare con loro in altri mondi possibili? Di diventare più critici e increduli nei confronti di questo? Per soppesare uno dei paradossi meno ascoltati e censiti dei nostri tempi – epoca di “immagini non immaginanti” – vale la pena forse prendere una deviazione, e rimettersi in ascolto di quelle esperienze che hanno affidato all’immaginazione il senso radicale di una soglia sacra e simbolica tra un qui e un Altrove: la mistica islamica di Persia, oggetto degli studi appassionati di Henry Corbin, e la pittura ortodossa di icone delle pagine di Pavel Florenskij, che rovescia il canone della prospettiva per rendere visibile l’invisibile.
In una geografia essa stessa – inevitabilmente – immaginale, il dialogo possibile tra questi Orienti visionari e un Occidente che ha più che mai bisogno di restituire all’immaginazione un senso politico e poetico sarà nei prossimi mesi al centro di otto incontri, che avranno come protagonisti, oltre ai docenti organizzatori, Roberto Revello (Università dell’Insubria), Enrico Giannetto (Università di Bergamo), Fabio Tiddia (Ricercatore Astrea, Teheran), Graziano Lingua (Università di Torino), Natalino Valentini (Istituto di Studi Ecumenici di Venezia) e Rocco Ronchi (Università dell’Aquila).
I primi quattro incontri avranno luogo tra novembre 2025 e gennaio 2026 nella nostra Accademia.
Per informazioni scrivere a
Alberto Merzari (alberto.merzari@accademiadiurbino.it),
Alessandra Campo (alessandra.campo@uniurb.it)
