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La scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Urbino ha costruito solidi legami con il territorio, cogliendo le migliori opportunità offerte dai più importanti teatri e dai festival internazionali.

Geograficamente nel cuore di una rete di teatri, la scuola di Scenografi a prepara professionisti per l’officina reale della scena favorendo un percorso didattico che comprende le maggiori conoscenze su tutte le fasi della progettazione e dell’allestimento dello spettacolo.

Una tradizione maturata con l’esperienza di un’offerta formativa altamente specializzante e finalizzata al conseguimento delle competenze utili per la professione di scenografo.

Il teatro viene ad essere il punto di incontro tra i grandi quesiti dell’umanità e la loro dimensione artigianale: si osservano e si studiano la rappresentazione della comunicazione mentre si esibisce attraverso e grazie alle sue molte maschere, i suoi spazi e le sue derive.

Il teatro è un sistema per comunicare che è sopravvissuto ad ogni shock tecnologico, assorbendo, dallo sviluppo dei mezzi e dalla metamorfosi delle tecniche, un vantaggio dentro i quali ricordare e ri-accordare i suoi canoni.

Nel corso del biennio relativo al conseguimento del diploma di secondo livello in Scenografia sarà pensata, progettata e messa in scena un’opera teatrale, coniugando l’analisi relativa al contesto storico che ogni spettacolo accende, con le fasi progettuali e laboratoriali della sua interpretazione. Questo programma si avvale di un protocollo d’intesa -che stabilisce un rapporto di collaborazione volto alla formazione degli studenti, al fine di favorire ed agevolare le loro scelte professionali mediante la conoscenza diretta del lavoro di produzione lirico/teatrale- con il Rossini Opera Festival, per il quale si è realizzato con successo il Demetrio e Polibio nel 2010 Il signor Bruschino per il 2012 e Il barbiere di Siviglia nel 2014.

 

Bibliografia

  • Arruga Lorenzo, (2009) Il teatro d’Opera Italiano, Feltrinelli
  • Barba Eugeniot, (2004) La canoa di carta. Trattato di Antropologia teatrale, Il Mulino
  • Bignami P. Ossicini C., (2008) L’album di scenotecnica di K. Fregni, Bologna, Clueb
  • Baudrillard Jean, (1999) Lo scambio impossibile, Asterios
  • Calvino Italo, (2000) Le lezioni americane, Mondadori
  • Cavalli Marina, (2008) Lo spettacolo nel mondo greco, Bruno Mondadori
  • Eco Umberto, (2007) Storia della bruttezza, Bompiani
  • De Lellis R. (2009) Le regole dello spettacolo. Manuale per conoscere la storia, le leggi, gli enti e le imprese di spettacolo in Italia ed in Francia, Bulzoni
  • Galimberti Umberto, (2001) Idee il catalogo è questo, Feltrinelli
  • Hauser Arnold, (2001) Storia sociale dell’arte, Einaudi
  • Longhi Claudio, (2006) Orlando furioso di Ariosto-Sanguineti per Luca Ronconi, ETS
  • Macchia Giovanni, (2001) I fantasmi dell’Opera, Bollati Boringhieri
  • Melotti Fausto, (1971) Lo spazio inquieto, Einaudi
  • Ottai Antonella, (1986) Teatro Oriente/Occidente, Bulzoni
  • Allardyce Nicoll, (1971) Lo spazio scenico, Bulzoni
  • Perniola Mario, (1994) Il Sex Appeal dell’inorganico, Einaudi
  • Petrini Armando (2004) Amleto da Shakespeare a Laforgue per Carmelo Bene, ETS
  • Praz Mario, (2009) La filosofia dell’arredamento, Longanesi
  • Quadri Franco, (2002) Il teatro di Aldo Trionfo, Ubulibri
  • Quadri Franco, (1973) Il rito perduto, Einaudi
  • Ronconi Luca e Gianfranco Capitta, (2012) Il teatro della conoscenza, Saggi Tascabili Laterza
  • Ronconi Luca, (2007) Progetto Domani, Ubulibri
  • Santini Gilberto, (2004) Lo spettatore appassionato, ETS
  • Studio Azzurro, Corsetti G.B (1988) La camera astratta, Ubulibri
  • Surger Anna, (2002) Scenografie del teatro occidentale, Bulzoni
  • Svoboda Josef (1997) I segreti dello spazio teatrale, Ubulibri
  • Toni Servillo e Gianfranco Capitta, Interpretazione e creatività, Laterza
  • Zizek Slavoj, (2009) Lacrimae rerum. Saggi sul cinema e il cyberspazio, Libri Scheiwiller
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