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Il programma del corso si articola in due punti che si cerca di tenere distinti ma che non di rado, a seconda della capacità degli studenti, presenta due ordini di lezioni (metodologiche e seminariali) che si contaminano a vicenda, dando luogo, con importanti incroci, a una scrittura che annuncia la critica militante.

 

Lezioni metodologiche

– Che cosa si intende per “scrittura” e sue modalità: a) informativo-comunicativa: resoconto, cronaca, ragguaglio, scheda ecc.; b) critico-interpretativo; c) creativo: prosa, versi, poesia in prosa; d) gesto: la scrittura che diventa icona, glifo, oggetto ecc.

– La scrittura che copre/scopre e vela/svela l’immagine: esempi dalla storia di artisti che hanno parlato e letto la loro opera e di scrittori che hanno presentato e interpretato l’opera degli artisti

 

Lezioni seminariali

Gli studenti sono invitati a esprimere la loro creatività attraverso le parole, nelle modalità sopra specificate, in relazione

(a) a un’opera o a un gruppo di opere altrui preferibilmente di artisti contemporanei viventi con i quali possono immediatamente misurare la propria intelligenza critica,

(b) a una mostra di cui devono portare una testimonianza scritta in grado di giungere al lettore sia nella forma del resoconto, sia in quella di un’interpretazione critica o creativa: lettura degli elaborati e confronto e dibattito di idee sui limiti e le qualità e quindi verifica degli obiettivi raggiunti.

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