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demetrio e polibio spacer

Commento di Davide Livermore al report del 25 gennaio

giovedì, 25 febbraio 2010

Gentili docenti e allievi,un breve commento al vostro report.
L’impossibilità di entrare al Rossini con un QUALSIASI allestimento (concetto espresso chiaramente al sottoscritto per la prima volta dalla direzione allestimenti del ROF in vivavoce al telefono, come esposto al vostro punto 6) ha fatto emergere improvvisamente un’idea che mi ha appassionato, ed ha coinvolto i ragazzi e Francesco, in modo immediato.

Quest’idea nasce da vincolo tecnico ma ha una portata poetico – teatrale importante: ci sono spettacoli che si perdono nella prassi esecutiva ed entrano in un oblio, come Demetrio e Polibio, ma che restano comunque nella memoria di teatri vuoti e che solo le vite, le anime di chi ha creduto amato, prodotto tali lavori può far rivivere. È lo spettacolo delle anime che popolano gli spazi teatrali nel silenzio e nel buio, in quegli edifici, che, come nulla in Italia, hanno addensato esperienze umane, artistiche, politiche e sociali e che ancor oggi rappresentano le stanze ove risiede l’autentica memoria del nostro paese, la nostra essenza: I TEATRI. È per questo che necessitiamo ad ingresso pubblico di un allestimento, che dev’essere smontato nella Sinfonia, un tutto pieno che diventa un vuoto da cui assolvono i fantasmi di questa storia che, come tali giocheranno senza gravita, senza corpo in continua interazione con l’edificio, il Teatro, che è il luogo ove tutto si compie, dove tutto resterà sempre.

Oggi ho la prima a Bologna (Idomeneo)

Ieri bell’incontro con Francesco con cui abbiamo continuato ad approfondire il rapporto tra questa scelta poetica e lo spazio scenico, quindi il vostro coinvolgimento progettuale e realizzativo.
A presto.

Davide Livermore

Report 13 novembre 2009

giovedì, 19 novembre 2009

Gli allievi dei gruppi denominati “Scenografia”, “Verifica” e “Costume” si sono riuniti, con i rispettivi docenti di riferimento, Francesco Calcagnini e Paola Mariani, per discutere del lavoro svolto e da svolgere.

Gruppo scenografia

La prima parte dell’incontro è stata dedicata alla supervisione degli elaborati relativi agli spazi presenti nell’opera. Principalmente gli allievi hanno analizzato i possibili luoghi raffiguranti l’immagine del potere e hanno ricercato tutti gli elementi riconducibili alla cultura persiana.

Successivamente, nella seconda parte, sono state fornite ulteriori delucidazioni, utili per lo sviluppo della ricerca progettuale. In particolare:

  • La definizione concreta di uno spazio attraverso la scatola prospettica;

  • La funzionalità degli elementi progettati che devono essere trasformabili e leggeri in modo da favorire cambi veloci;

  • I tempi dell’azione scenica che, probabilmente, si svolgerà nei primi 3m di palcoscenico.

Gruppo verifica

Gli allievi hanno studiato le varie possibilità di movimento dei praticabili che compongono la “scatola nera”: in profondità, lateralmente e circolarmente. Hanno anche studiato un’ipotesi di illuminazione. Questi stessi praticabili potrebbero essere traforati, in modo da creare dei giochi di ombre attraverso l’uso della luce.

Gruppo costume

Durante l’incontro il gruppo Costume ha verificato le entrate e le uscite dei personaggi all’interno del “Demetrio e Polibio” per calcolare il tempo utile ai cambi di costume. Sono state poi analizzate le figure dei due protagonisti che danno il nome all’opera, osservando come i loro ruoli siano opposti ma complementari e ipotizzando dei costumi che sottolineino questo aspetto.

In un secondo momento l’attenzione si è rivolta alla visione delle ricerche, fatte dagli allievi sul costume persiano, siriano e sul fumetto effettuate la settimana precedente. Tali ricerche hanno permesso l’apertura di nuovi percorsi di studio:

- osservare alcune figure dello Scia di Persia e Farah Diba;

- occidentalizzare l’oriente attraverso l’unione dei due stili

- visionare il lavoro degli stilisti Valentino e Balmain.

Il prossimo incontro avverrà tra due settimane, il 27 novembre 2009.