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demetrio e polibio spacer

Commento di Davide Livermore al report del 25 gennaio

giovedì, 25 febbraio 2010

Gentili docenti e allievi,un breve commento al vostro report.
L’impossibilità di entrare al Rossini con un QUALSIASI allestimento (concetto espresso chiaramente al sottoscritto per la prima volta dalla direzione allestimenti del ROF in vivavoce al telefono, come esposto al vostro punto 6) ha fatto emergere improvvisamente un’idea che mi ha appassionato, ed ha coinvolto i ragazzi e Francesco, in modo immediato.

Quest’idea nasce da vincolo tecnico ma ha una portata poetico – teatrale importante: ci sono spettacoli che si perdono nella prassi esecutiva ed entrano in un oblio, come Demetrio e Polibio, ma che restano comunque nella memoria di teatri vuoti e che solo le vite, le anime di chi ha creduto amato, prodotto tali lavori può far rivivere. È lo spettacolo delle anime che popolano gli spazi teatrali nel silenzio e nel buio, in quegli edifici, che, come nulla in Italia, hanno addensato esperienze umane, artistiche, politiche e sociali e che ancor oggi rappresentano le stanze ove risiede l’autentica memoria del nostro paese, la nostra essenza: I TEATRI. È per questo che necessitiamo ad ingresso pubblico di un allestimento, che dev’essere smontato nella Sinfonia, un tutto pieno che diventa un vuoto da cui assolvono i fantasmi di questa storia che, come tali giocheranno senza gravita, senza corpo in continua interazione con l’edificio, il Teatro, che è il luogo ove tutto si compie, dove tutto resterà sempre.

Oggi ho la prima a Bologna (Idomeneo)

Ieri bell’incontro con Francesco con cui abbiamo continuato ad approfondire il rapporto tra questa scelta poetica e lo spazio scenico, quindi il vostro coinvolgimento progettuale e realizzativo.
A presto.

Davide Livermore

In bocca al lupo.

giovedì, 21 gennaio 2010

Idomeneo

Bozzetti per L’idomeneo dello scengrafo Santi Centineo.

Al Teatro Regio di Torino venerdì 22 gennaio 2010 ore 20 debutta

L’idomeneo

di Wolfgang Amadeus Mozart, dramma per musica in tre atti su libretto di Giambattista Varesco, dall’omonima tragédie lyrique di Antoine Danchet.

Con: Matthew Polenzani, Ruxandra Donose, Annick Massis ed Eva Mei.

Sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio ci sarà il Maestro Tomáš Netopil; il giovane direttore musicale del Teatro Nazionale di Praga e il regista Davide Livermore

Le scene dello spettacolo sono di Santi Centineo, i costumi di Giusi Giustino e le luci di Andrea Anfossi.

La scuola di scenografia invia il suo più sincero e complice “in bocca al lupo al regista Davide Livermore e a tutti i suoi collaboratori.

http://www.teatroregio.torino.it/node/2049

http://www.sistemamusica.it/2010/gennaio/23.htm

http://www.ecoditorino.org/idomeneo-il-capolavoro-di-mozart-al-teatro-regio-di-torino-22-31-gennaio.htm

Incontro con Davide Livermore

domenica, 8 novembre 2009

incontro con Davide Livermore

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sabato, 31 ottobre 2009

DEMETRIO E POLIBIO 1806

Il regista di Demetrio e Polibio, che lavorerà con il Corso di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Urbino nell’opera in programma al Rossini Opera Festival 2010, si chiama Davide Livermore.

Per chiunque volesse avere informazioni su Davide Livermore rimando al suo sito:

http://www.davidelivermore.com/

Il regista ha proposto il seguente calendario per gli incontri del 2009

Novembre:

05 giovedì (h 15:00 – 18:00)

06 venerdì (h 10:00 – 13:00, 15:00 – 19:00)

07 sabato (h 10:00 – 13:00, 15:00 – 19:00)

08 domenica (h 10:00 – 13:00, pomeriggio da definire)

Dicembre:

01 martedì

02 mercoledì

03 giovedì

04 venerdì

Quando presenterà il piano di lavoro della sua messinscena, farà riferimento ai film qui segnalati. I soggetti, le situazioni, le ambientazioni ed i costumi entreranno a far parte di un immaginario comune, una speciale banca dati di cui disporre.

Filmografia: L’angelo sterminatore di Luis Buñuel, Dalla Russia con amore di Terence Young, Per favore non toccate le vecchiette di Mel Brooks, Cassandra Crossing di George Pan Cosmatos, Top Secret di Jim Abrahams, David Zucker, Jerry Zucker, Sin city di Robert Rodríguez, Frank Miller.

Durante la discussione con il regista, che sta studiando ora la sua idea di messa in scena, sono uscite alcune tracce dentro le quali sono incentrate le sue attenzioni rispetto all’opera in oggetto.

Prima traccia: L’opera si svolge in una Siria d’invenzione che possiamo iscrivere nella rappresentazione dell’esotico e nei suoi clichès che, nella scoperta o reinvenzione di popoli lontani, ha affascinato e suggestionato, lasciando immagini di animali meravigliosi, leggende, colori, idee del mondo.

  1. Quale era dunque l’immaginario di Rossini e dei suoi contemporanei;

  2. Come le arti contribuiscono a formare la percezione europea dell’esotico e quale panorama storico culturale ed ideologico è sottinteso in questa percezione;

  3. Il British Museum è stato fondato nel 1753 ed ospita sei milioni di oggetti che testimoniano la storia e la cultura materiale dell’umanità dalle origini ad oggi.

Seconda traccia: Questa traccia individua dentro il libretto dell’opera una possibile storia incentrata sul tema dello spionaggio internazionale, facendo riferimento ai film di genere fino al fumetto, con particolare attenzione al linguaggio visivo di quest’ultimo che nel suo impaginato, oltre la forza del segno grafico, inserisce un concetto di ritmo e di spazio molto utile per inseguire un musicista come Rossini.