Archivio di agosto 2010

demetrio e polibio spacer

Pezzetti di scotch

sabato, 7 agosto 2010

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Il Teatro è un’attività che ritaglia, isola, un segmento di spazio-tempo.  Il Teatro declina se stesso attraverso spettacoli differenti.  È stato possibile tenere un diario di bordo di questa produzione descrivendo e cercando di raccontare chi faceva cosa. Da quando siamo arrivati in palcoscenico, e non per mancanza di volontà, questa cronaca si è interrotta. Il Teatro inevitabilmente ha rivendicato il suo spazio e il lavoro si è impresso nella ripetizione delle prove re-inventandosi, impossessandosi degli oggetti, dei costumi e delle singole volontà e con-fonderle nella scena. Cronache impossibili quindi di piccoli spostamenti impalpabili, o di grandi coinvolgimenti emozionali che si traducono in pezzetti di scotch colorato che segnano nello spazio scenico posizioni, tacche nello spartito e individuano il tempo dei segnali. Azioni ribattute che si migliorano e differiscono ogni volta che abitano lo spartito e lo spazio scenico, modificano il significante, fanno sorridere. Si accendono e si spengono. È fatale che dopo aver cercato di descrivere il lavoro nelle sue fasi si approdi ad una resa dei conti inevitabilmente senza parole. Fra quattro giorni la scuola di Scenografia debutta al Teatro Rossini con il Demetrio e Polibio. Noi ci siamo preparati. Il Teatro e il suo personale ci ha accolto con travolgente partecipazione (proteggendo senza bonarietà i passi entusiasti per il nostro debutto), il regista è orgoglioso di lavorare con questa strano ensemble di scenografi-costumisti. Ora lo spettacolo sarà pubblico e decisamente non potremmo più descrivere quello che accade, solo registrare e portare a casa critiche, osservazioni e qualche applauso.  Tutto quello che accade e accadrà d’ora innanzi non è più storia nostra ma del pubblico. Grazie. A tutti.