Archivio di aprile 2010

demetrio e polibio spacer

D+P03 le crinoline

venerdì, 30 aprile 2010

D+P03 Le crinoline from valentina olivi on Vimeo.

Musiche di Mario Totaro

da Caprice Fantastique “Tango e Valzer viennese”

D+P02 costumi bruciati

venerdì, 30 aprile 2010

D+P02 costumi bruciati from valentina olivi on Vimeo.

Musiche di Mario Totaro

da Caprice Fantastique  ”Tarantella”

Lavori in corso 3

martedì, 20 aprile 2010

bruno-Munari

Le avvertenze sono tratte dal Codice Ovvio di Bruno Munari

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Lavori in corso 2

sabato, 17 aprile 2010
  Le avvertenze sono tratte dal "Codice Ovvio" di Bruno Munari

Le avvertenze sono tratte dal "Codice Ovvio" di Bruno Munari

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Lavori in corso

giovedì, 15 aprile 2010

lavori-incorso copia

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Calendario aprile – 3° settimana D+P

lunedì, 12 aprile 2010

calendario 3 settimana aprile

Saldature

lunedì, 12 aprile 2010

saldature

 

Si sono formate tre squadre di lavoro ormai consolidate, autonome e funzionanti.
Negli slalom quotidiani con gli orari delle lezioni dei corsi afferenti e nella deferente negoziazione puntuale e continua della partita doppia della burocrazia (quella scolastica e quella del Festival), il laboratorio della scuola si è messo a realizzare il progetto appena consegnato. La scuola costruisce solo alcune parti di questo progetto. Altre sono gestite invece direttamente dai tecnici del Rossini Opera Festival. Gli allievi non costituiscono un laboratorio a costo zero, (una pratica scorretta di concorrenza sleale) sono invece un insieme eterogeneo, un nucleo di persone (che arrivano da ogni parte d’Italia) che studiano e inseguono la loro professione futura dentro un lavoro specifico. Insieme concorrono a realizzare la scena che hanno concorso a progettare. Non svilire tutto questo super concentrato di proponimenti ad una antipatica forma di speculazione d’entusiasmo giovanile è un onere delle due parti in causa (scuola ed ente) a cui aver riguardo perché, non nella forma ma sostanzialmente e nello specifico, vengano rispettati i tempi dell’apprendere e salvaguardati i diritti di osare, di sbagliare e di correggersi in corso d’opera. Compito degli allievi è invece quello di impegnarsi a dimostrare le competenze e a spenderle con talento.
Un lavoro non facile per tutte le persone che, in qualsiasi maniera (ma non in una maniera qualsiasi), si stanno adoperando in ogni modo per permettere operazione nel rispetto di tutte le norme e di tutte le richieste. Cercando sempre l’attenzione necessaria per rispondere alle domande, a tutte le domande, con delle buone risposte. Un lavoro dunque caro, con una posta in gioco da invidia: quella di trasmettere sapere, conoscenza e una scodella di entusiasmo ad una generazione che si affaccia al debutto; magari imparando di nuovo qualcosa (dal e) dell’alfabeto della giovinezza. Senza super ospiti. Senza grida. Senza un televoto che, per orrore, elimini o salvi qualcuno. Il fatto stesso che un nucleo selezionato di studenti firmino l’opera è un punto a favore della possibilità di editare impegno e la volontà di alcune eccellenze altrimenti destinate alle derive più segrete (denigrate?) delle valutazioni scolastiche. La scuola di Scenografia si spende, tra l’altro, perché gli studenti conoscano e trattengano in memoria tutti i vari aspetti della realizzazione e della costruzione di una scena. Questo non significa per forza di cose ricostruire un laboratorio in miniatura, ma anche saper presentare il proprio lavoro a officine a cui si affida parte delle nostre elaborazioni, saper affidare la propria creatività al rigore geometrico dei disegni esecutivi ed ottimizzare i materiali, comprendere i passaggi, i tempi, la pazienza e relative astuzie dentro un universo fatalmente artigianale. La creazione in corso nasce dalla formula scuola + lavoro (eternamente inscritta e circoscritta dentro la parola “sperimentale”) ed insiste non su un’antipatica e claustrofobica forma di autarchia, ma più semplicemente nella consapevolezza delle capacità e dei limiti che gli allievi del corso possono esprime singolarmente o in formazione.
La concertazione del lavoro e dei problemi (che non ha niente a che fare con la posa retorica dei famosi esami di gruppo) è una prassi che incomincia a dare i suoi risultati ed alcuni elementi della scenografia pensata, disegnata, cancellata e poi modellata in scala, iniziano ad essere costruiti. Risultati ottenuti attraverso diverse fasi di lavoro che hanno restituito una giusta dose di elasticità mentale alle singole propensioni individuali e, nello stesso tempo, ha contribuito a definire con discreta precisione gli strumenti e i materiali che servono al giusto adoperarsi, per lavorare nel migliore dei modi, in sicurezza, e mirando alla cura di ogni singolo particolare. Mentre si costruisce, si salda, si dipinge e si cuce non di rado alcuni allievi fischiettano: cantano il Demetrio e Polibio (addomesticandolo senza devozione) non certo per obbligo scolastico e nemmeno per sogno.

Pianta e sezione Demetrio e Polibio

domenica, 11 aprile 2010

Ultimo aggiornamento 11 Aprile 2010

pianta

pianta Progetto D+P

downloadProgetto D+P

Pianta 11 aprile 2010 DWG.

Stage di Pittura

sabato, 10 aprile 2010

stage pittura

Dalla stampella alla brace

sabato, 10 aprile 2010

Breve e gloriosa storia di una crinolina.

Il pensiero che diventa disegno per essere meglio catturato.

La realizzazione attenta e meticolosa come una operazione chirurgica.
Ed ecco il risultato: la preda è stata appesa per mostrare a tutti la giusta vittoria e bruciata e consumata per andare oltre!

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crinolina