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sabato, 31 ottobre 2009

DEMETRIO E POLIBIO 1806

Il regista di Demetrio e Polibio, che lavorerà con il Corso di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Urbino nell’opera in programma al Rossini Opera Festival 2010, si chiama Davide Livermore.

Per chiunque volesse avere informazioni su Davide Livermore rimando al suo sito:

http://www.davidelivermore.com/

Il regista ha proposto il seguente calendario per gli incontri del 2009

Novembre:

05 giovedì (h 15:00 – 18:00)

06 venerdì (h 10:00 – 13:00, 15:00 – 19:00)

07 sabato (h 10:00 – 13:00, 15:00 – 19:00)

08 domenica (h 10:00 – 13:00, pomeriggio da definire)

Dicembre:

01 martedì

02 mercoledì

03 giovedì

04 venerdì

Quando presenterà il piano di lavoro della sua messinscena, farà riferimento ai film qui segnalati. I soggetti, le situazioni, le ambientazioni ed i costumi entreranno a far parte di un immaginario comune, una speciale banca dati di cui disporre.

Filmografia: L’angelo sterminatore di Luis Buñuel, Dalla Russia con amore di Terence Young, Per favore non toccate le vecchiette di Mel Brooks, Cassandra Crossing di George Pan Cosmatos, Top Secret di Jim Abrahams, David Zucker, Jerry Zucker, Sin city di Robert Rodríguez, Frank Miller.

Durante la discussione con il regista, che sta studiando ora la sua idea di messa in scena, sono uscite alcune tracce dentro le quali sono incentrate le sue attenzioni rispetto all’opera in oggetto.

Prima traccia: L’opera si svolge in una Siria d’invenzione che possiamo iscrivere nella rappresentazione dell’esotico e nei suoi clichès che, nella scoperta o reinvenzione di popoli lontani, ha affascinato e suggestionato, lasciando immagini di animali meravigliosi, leggende, colori, idee del mondo.

  1. Quale era dunque l’immaginario di Rossini e dei suoi contemporanei;

  2. Come le arti contribuiscono a formare la percezione europea dell’esotico e quale panorama storico culturale ed ideologico è sottinteso in questa percezione;

  3. Il British Museum è stato fondato nel 1753 ed ospita sei milioni di oggetti che testimoniano la storia e la cultura materiale dell’umanità dalle origini ad oggi.

Seconda traccia: Questa traccia individua dentro il libretto dell’opera una possibile storia incentrata sul tema dello spionaggio internazionale, facendo riferimento ai film di genere fino al fumetto, con particolare attenzione al linguaggio visivo di quest’ultimo che nel suo impaginato, oltre la forza del segno grafico, inserisce un concetto di ritmo e di spazio molto utile per inseguire un musicista come Rossini.