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Biennio specialistico sperimentale in arti e discipline dello spettacolo

Indirizzo di Scenografia

Corso di Diploma accademico di secondo livello

PREMESSA
La scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Urbino ha costruito solidi legami con il territorio, cogliendo le migliori opportunità offerte dai più importanti teatri e dai festival internazionali.
Geograficamente nel cuore di una rete di teatri, la scuola di Scenografi a prepara professionisti per l’officina reale della scena favorendo un percorso didattico che comprende le maggiori conoscenze su tutte le fasi della progettazione e dell’allestimento dello spettacolo.
Una tradizione maturata con l’esperienza di un’offerta formativa altamente specializzante e finalizzata al conseguimento delle competenze utili per la professione di scenografo.
Il teatro viene ad essere il punto di incontro tra i grandi quesiti dell’umanità e la loro dimensione artigianale: si osservano e si studiano la rappresentazione della comunicazione mentre si esibisce attraverso e grazie alle sue molte maschere, i suoi spazi e le sue derive.
Il teatro è un sistema per comunicare che è sopravvissuto ad ogni shock tecnologico, assorbendo, dallo sviluppo dei mezzi e dalla metamorfosi delle tecniche, un vantaggio dentro i quali ricordare e ri-accordare i suoi canoni.
Nel corso del biennio relativo al conseguimento del diploma di secondo livello in Scenografia sarà pensata, progettata e messa in scena un’opera teatrale, coniugando l’analisi relativa al contesto storico che ogni spettacolo accende, con le fasi progettuali e laboratoriali della sua interpretazione. Questo programma si avvale di un protocollo d’intesa -che stabilisce un rapporto di collaborazione volto alla formazione degli studenti, al fine di favorire ed agevolare le loro scelte professionali mediante la conoscenza diretta del lavoro di produzione lirico/teatrale- con il Rossini Opera Festival, per il quale si è realizzato con successo il Demetrio e Polibio nel 2010 ed è in corso d’opera Il signor Bruschino per il 2012.


OBIETTIVI FORMATIVI
Il Biennio di secondo livello in Scenografia sviluppa con modalità specializzanti il percorso formativo del Triennio in Scenografia, nel quale vengono offerte agli studenti le relative competenze utili a distinguere, analizzare e porre in relazione critica lo spazio scenico.
Nel corso di base della durata di tre anni vengono acquisite le necessarie abilità per le quali sono perseguite le padronanze dei metodi e delle specifiche tecniche, nonché le capacità professionali e le metodologie progettuali ed espressive.
In misura propedeutica ed estremamente specializzante gli obiettivi formativi del diploma di secondo livello vertono su una maggiore pratica e messa in opera delle conoscenze, delle abilità e delle competenze acquisite durante il triennio di base. La struttura del biennio specialistico prevede un itinerario suddiviso in quattro momenti (Analisi, Progetto, Laboratorio, Verifica) e una scansione temporale degli insegnamenti propedeutica alla didattica. Il biennio prevede l’insegnamento di “Pittura di Scena” al fine di indagare e ricercare da questa pratica che affonda le sue radici nella storia e nella tradizione italiana utili indicazioni e competenze per la confezione dell’immagini che insistono sulla scena. Ed è per questa particolare importanza che si è investito facendone coprire l’insegnamento a professionisti del settore capaci di svolgere un adeguato ed approfondito programma.
In questo modo gli studenti vengono coinvolti in un cammino che è definito per lo studio, la progettazione, la costruzione e la messa in scena di un’opera teatrale.
L’ultimo passo (Verifica) diviene utile per la discussione della tesi finale. I quattro segmenti formativi s’intendono in successione temporale per far sì che sia possibile la realizzazione di un’opera e, nel contempo, vengano soddisfatte le priorità della didattica.
In questa direzione gli obiettivi formativi vertono sull’acquisizione di competenze creative e progettuali, capaci di intervenire nella complessità delle professioni legate al mondo del teatro e della scena.
La flessibilità della struttura del biennio verte sulla possibilità degli studenti di personalizzare i propri studi, ottimizzando e potenziando il proprio percorso formativo.
Sarà sviluppata la padronanza dei linguaggi della scenografia e delle pratiche che definiscono la costellazione delle attività a cui fa riferimento la scena: l’illuminotecnica, i linguaggi multimediali, le tecnologie e la produzione dei materiali applicati alla scenografia, ma anche la gestione della complessità che procede dal sapere (Analisi e Progetto) attraverso il fare (Laboratorio) e si conclude con il saper fare (Verifica), ovvero il momento dell’acquisizione delle competenze.
L’obiettivo consiste nella capacità dello studente di inserirsi professionalmente nell’attuale sistema teatrale e nella costellazione di attività che ne derivano, quale risultato di un percorso didattico di alta specializzazione e di privilegiato conferimento di competenze.


PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI
Gli sbocchi professionali e occupazionali per i diplomati sono da individuarsi sia nella libera professione che nell’ambito del sistema teatrale, in ruoli altamente qualificati all’interno di Festival, teatri stabili, ma anche nelle declinazioni che i mestieri della scena producono verso il sistema della pubblicità, della televisione e del cinema.

REQUISITI DI ACCESSO
Possono presentare domanda di iscrizione tutti coloro che sono in possesso di un Diploma accademico o di una Laurea di 1° o 2° livello in discipline artistiche affini. Il passaggio dal 1° al 2° livello all’interno della Scuola di Scenografi a avviene in forma diretta.
Per gli studenti provenienti da altra Scuola, da altra Accademia o da Facoltà Universitaria l’ammissione avviene tramite una prova d’accesso che prevede la presentazione di un personale portfolio di opere e progetti e di un colloquio di verifica attitudinale; per questi studenti è prevista la possibilità di attribuire debiti formativi.


TIPOLOGIA DELLA PROVA FINALE
La prova finale accerta il raggiungimento degli obiettivi formativi del Corso e consiste nella presentazione, davanti ad un'apposita Commissione, di un’elaborazione e conseguente esposizione di un saggio teorico predisposto in forma scritta, sotto la guida di un docente relatore.
Se la materia prescelta per la prova finale prevede attività laboratoriali, il saggio teorico può essere corredato da una produzione di carattere tecnico-artistico.
L’argomento del saggio e dell'eventuale elaborato deve essere assegnato dal docente relatore almeno 6 mesi prima della sua discussione. La valutazione della prova finale è espressa in centodecimi.

Piano di Studi

Download: Piano di studi (pdf)

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