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Archivio di agosto 2011

Calendari esami e tesi sessione autunnale a.a. 2010/2011

venerdì, 26 agosto 2011

Pubblicati e scaricabili online i calendari esami e tesi sessione autunnale aa 2010/2011.

N.B. In data 26 Agosto sono state apportate modifiche al calendario (in evidenza nel file).

Ulteriori comunicazioni:

  • Il Prof. Christian Cassar – docente di ELEMENTI DI ARCHITETTURA E URBANISTICA – aderisce allo sciopero del 6 settembre; il suo esame, previsto per il 6 settembre, sarà perciò spostato all’8 settembre ore 9.00.
  • L’esame del Prof. Fraccaro – PEDAGOGIA E DIDATTICA DELL’ARTE dell’8 settembre avrà inizio alle ore 14.00.
  • L’esame della Prof.ssa Baldaro – METODOLOGIE DEI LINGUAGGI AUDIOVISIVI dell’8 settembre avrà inizio alle ore 14:00
  • Gli esami del Prof. Proietti – COMPUTER GRAPHIC del 12 settembre e WEB DESIGN del 13 settembre avranno inizio alle ore 15.
  • Gli esami del Prof. Migliaretti del 15 settembre – WEB DESIGN AVANZATO – SISTEMI INTERATTIVI II – avranno inizio alle ore 14.00.
  • L’esame del Prof. Petrolati del 15 settembre – SOUND DESIGN – avrà inizio alle ore 14.00.

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CALENDARIO ESAMI sessione autunnale 10-11

CALENDARIO TESI sessione autunnale 10-11

CAMPUS

sabato, 13 agosto 2011

CAMPUS. THE ITALIAN EMERGING ART SCENE.

Federica Bocchi, Kane Caddoo, Jacopo Pannocchia, Chiara Seghene, Stefano Teodori

Vernissage__Saturday 13 August 2011 at 5.30 p.m.

13 August – 18 September 2011

Fri-Sat-Sun__2.00-6.00 p.m.

La ricerca di giovani artisti emergenti, humus ed espressione della contemporaneità, è tra i compiti di un Istituto d’arte. CAMPUS è una mostra nata da una ricerca fatta in collaborazione con Massimo Vitangeli, artista e professore all’Accademia di Urbino e di Macerata, attorno all’estetica della comunicazione e dei nuovi linguaggi. La concomitanza con la 54. Biennale di Venezia, ove sono presenti autori italiani che da tempo lavorano con il CACT (Vitangeli, La Rocca, Seghene), danno ancor più spessore a questa esposizione. Il forte legame che un luogo d’arte dovrebbe mantenere con le Accademie d’arte costituisce l’‘investimento’ di idee per il futuro.

La concentrazione sulle dinamiche non certo avulse alla crisi del modello borghese garantista, ormai visibilmente in crisi, si riflette in maniera diretta, quanto disparata, sulla produzione artistica attuale. Come più volte ribadito, il vuoto viepiù grande per quanto attiene ai riferimenti alle avanguardie – e il loro totale revisionismo – pone l’espressione artistica al centro di uno studio, in grado di depistare fortemente la critica d’arte e il concetto di evoluzionismo storico entro un percorso progressivo. Se molti critici, come lo stesso Jerry Saltz, parla (riferendosi alla penultima generazione) di un discendenza senza identità, in realtà – a ben guardare – la ricerca artistica non si fa più attraverso lo studio di nuovi stilemi, quanto piuttosto attorno all’uomo deposseduto di un contesto sociale e umano a lui vicino e nel quale egli dovrebbe riflettersi. Le avanguardie, così come i modelli borghesi tutti hanno verosimilmente perso il loro impatto utile o utilitarista.

Contro la visione illuminista meramente formale, garantista e mercantile, di cui il regime democratico contemporaneo incarna l’apice di una nemesi storica, l’ultima generazione – figlia di un apparato comunicazionista planetario – si contrappone, all’interno della società, al ruolo dell’‘individuo’ per riappropriarsi dello statuto di ‘persona’ dagli accenti egocentrici, quanto dionisiaci e sciamanici, incrociati: al di fuori, quindi, dei criteri di una lettura più razionale, cui ci siamo fin troppo abituati. Il concetto globale di massificazione dell’arte attraverso stili, mode e modelli da seguire/imitare per la costruzione di un sé cosciente viene fortemente messo in discussione, così come sulla bilancia è l’assetto sociale contemporaneo e il pensiero debole tutto. Attorno a ciò che in maniera aleatoria viene già definita una ‘retroguardia’ vi è ancora molto da discutere, non solo in termini artistici e culturali, quanto anche attraverso il loro approccio antropologico, sociologico o filosofico.

Una delle particolarità degli autori presi in considerazione rimane il forte legame con la Storia della rappresentazione, non già manifestata attraverso linguaggi multimediali, bensì superandoli e vanificando così il dogma delle avanguardie. I loro stilemi non appartengono più alla conquista tecnica o tecnologica, bensì li ricollegano al mezzo espressivo che più si avvicina alla loro esperienza individuale e tattile, meno visiva e non già collettiva.

Se KANE CADDOO (1987), italiano di origine irlandese, si riappropria della Street Art e del Graffiti per fonderlo con una visione personale espressionista, laddove la musica Jazz ne costituisce un elemento fondamentale.

CHIARA SEGHENE (1983), multimediale, affronta con molti mezzi – e come donna – la sua appartenenza culturale e religiosa.

STEFANO TEODORI (1986) usa il mezzo filmico bilanciandosi tra il video d’artista, il clip e lo spot pubblicitario.

FEDERICA BOCCHI (1985) ripensa la sua identità femminile ripercorrendo il filo del ricordo e della nostalgia saldamente legata alla storia delle generazioni.

JACOPO PANNOCCHIA (1987) segue fondamentalmente i segni lasciati dalla tradizione pittorica italiana, anch’egli con particolare attenzione critica nei confronti della sua cultura psico-geografica e religiosa. Interessante rilevare come la sua attività visuale si affianca a quella di batterista in una formazione musicale.

Download: CAMPUS (comunicato pdf)

(continua…)

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