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17/11/2005

Sistemi Operativi_06 - Inaugurazione anno accademico 2005/2006

Urbino, sabato 19 novembre 2005, ore 18.00
Sala convegni Serra d’inverno, Palazzo Ducale
Inaugurazione anno accademico 2005-2006
Introduzione Vittorio Sgarbi
Prolusione Enrico Ghezzi, Imperfetta indifferenza

Conferimento del premio Il Sogno di Piero 2005
a Giorgio Bompadre in memoria, Lucio Dalla, Enrico Ghezzi, Franca Mancini, Aleksandr Sokurov.

Imperfetto è il titolo dell’odierna edizione di Sistemi operativi, che l’Accademia di Belle Arti di Urbino organizza per il sesto anno consecutivo, manifestazione inserita nella Settimana delle arti 2005, promossa dal MIUR Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica.
Come sperimentato con successo nel 2004, si articola in due distinti eventi. Dopo l’inaugurazione della mostra Sistemi operativi _06, Imperfetto avvenuta Mercoledì 9 novembre 2005, ore 18.00, Il secondo appuntamento è per Sabato 19 novembre 2005, con l’inaugurazione dell’anno accademico 2005-2006.
Alla presenza del Presidente della Provincia Palmiro Ucchielli, del Sindaco di Urbino Franco Corbucci, dell’Assessore Cultura e Turismo Lella Mazzoli, del Direttore Umberto Palestini, il Presidente dell’Accademia Vittorio Sgarbi introdurrà la prolusione di Enrico Ghezzi, Imperfetta indifferenza, testo inedito prodotto per l’occasione. Seguirà il conferimento del premio Il Sogno di Piero 2005, con il quale l’Accademia urbinate segnala personalità del mondo artistico-culturale e istituzionale, quest’anno Giorgio Bompadre, in memoriaLucio Dalla, Enrico Ghezzi, Franca Mancini, Aleksandr Sokurov.
Come scrive Vittorio Sgarbi, “A Urbino l’inaugurazione dell’anno accademico coincide con la festa del Premio Il sogno di Piero, che l’Accademia di Belle Arti ha istituito per segnalare virtuosi eminenti nel mondo dell’arte, del cinema, della letteratura, della comunicazione, e farli incontrare a studenti per i quali la conoscenza di quanti si sono distinti per le loro capacità può essere un’emozione indimenticabile. Una buona scuola è fatta di buoni maestri: il loro compito è trasmettere passione ed entusiasmo, prima ancora che dottrina; far sentire perché la loro vita è cresciuta attraverso l’esperienza dell’arte, e perché la stessa condizione, lo stesso privilegio possano toccare anche a quei giovani che non diventeranno geni dell’arte ma che dovranno maturare e estendere i loro talenti per tramandare virtù e conoscenza. Quest’anno i sognanti di Piero sono personalità eccezionali per la creatività e per lo studio, personaggi che non hanno perso l’anima, ma che, anzi, ce l’hanno messa tutta per farci sentire che l’arte è più viva che mai. Il regista russo Aleksandr Sokurov, autore di alcuni capolavori, come il Viaggio d’inverno e l’Arca russa, che mi sono sembrate opere d’arte assolute, travolgenti. Lucio Dalla, cantante-poeta, nelle sue seducenti melodie cariche di memorie, di malinconia, di tempo perduto e ritrovato. Enrico Ghezzi, visionario di una realtà infinita, trasportata nel cinema dove le emozioni, i turbamenti, sono spesso più vivi dell’esperienza quotidiana. Giorgio Bompadre, artista di rara sensibilità la cui serie di incisioni bianche lo pongono tra i protagonisti della grafica contemporanea. Franca Mancini, amica degli artisti, di cui è stata mercante illuminata, stimolandoli a cambiare il mondo come ognuno di loro vorrebbe e alcuni riescono a fare. Per il terzo anno del mio mandato l’incontro con questi glorioso amici mi appare un dono che anch’io ricevo, mentre lo affido a mani sicure”.

Venerdì 18 novembre 2005, ore 16.00
Aulateatro di Scenografia
Via T. Viti, n. 1 Urbino

Elegia della traversatadi Aleksandr Sokurov
Con una testimonianza di Tonino Guerra

In occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Accademia di Belle Arti di Urbino che anche nel 2005 si inserisce nella Settimana delle Arti, manifestazione nazionale promossa dal Miur Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, è previsto un evento speciale di grande rilevanza artistico-culturale, la proiezione dell’opera Elegia della traversata del regista russo Aleksandr Sokurov. Una magistrale riflessione su spiritualità dell’arte e creatività attraverso un linguaggio che attinge alle diverse modalità espressive del cinema d’autore creando un’autentica opera d’arte, unica nel suo genere e di grande valore estetico. Nell’occasione, viene introdotta da una testimonianza del poeta e sceneggiatore Tonino Guerra, che dichiara di essere in debito con il paese di Sokurov, la Russia, “un continente dall’immaginazione fresca”.
Aleksandr Sokurov, nel 1985 inaugura la serie delle Elegie e negli anni ’90 sperimenta la tecnica digitale in A Humble Life (1997) e Dolce (1999). Conosce la consacrazione internazionale con Madre e figlio (1997), Moloch (1999), Arca russa (2002) e Father and Son (2003). Nel 2003 il Torino Film Festival gli ha dedicato una retrospettiva completa a cura di Stefano Francia di Celle e Enrico Ghezzi.
Sabato 19 novembre, alle ore 18.00, nella Sala Convegni Serra d’inverno di Palazzo Ducale, gli sarà conferito, insieme a Giorgio Bompadre in memoria, Lucio Dalla, Enrico Ghezzi, Franca Mancini, il Premio Il Sogno di Piero 2005 durante la manifestazione inaugurale dell’anno accademico 2005/2006.

AABB @ 12:15 pm

 
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