Guarda Lontano / 2


Accademia di Belle Arti di Urbino
Biennio Specialistico Visual Design
GUARDA LONTANO / 2
Visiting, Seminari, Conferenze
11 / 19 MAGGIO 2006
Dall’11 al 19 maggio 2006, l’Accademia di Belle Arti di Urbino, all’interno dell’attività didattica del biennio specialistico Visual design, organizza “Guarda lontano / 2â€, secondo ciclo di conferenze sul tema della città .
Da sfondo e paesaggio delle attività dell’uomo, le città si sono progressivamente affrancate dal ruolo marginale di contorno della rappresentazione. Ormai protagoniste assolute dello spettacolo, sono a questo punto come organismi autonomi dotati di vita propria ma comunque sempre strettamente dipendenti dalle scelte della comunità . Scelte, che comportano più compromessi che in passato, in uno spazio operativo che si riduce a vista d’occhio, l’artista/cittadino, avverte sempre più l’urgenza di intervenire sull’esistente, su ciò che ha intorno e che esperisce quotidianamente. In una chiave temporale il qui ed ora è più urgente dell’incerto futuro prossimo.
Cercarsi uno scenario di riferimento, creare una sceneggiatura adeguata e soddisfacente, ambientare i propri sogni e prevedere le emozioni è un’attività che corre di pari passo con la limitazione sempre più forzata degli spazi d’azione. L’immersione in successive bolle, in mondi completi ed autosufficienti, aiuta a sperare in un futuro migliore e superare senza intoppi gli ostacoli del quotidiano.
Come animali che marcano il territorio, l’attività dei creativi si sposta ancor più sulla realtà circostante, usata ora, quale materia prima ed oggetto dell’elaborazione del pensiero.
Partendo da queste premesse sono stati delineati gli apporti esterni; tasselli di diverse discipline e mondi di riferimento, utili alla definizione di un unico panorama. Il calendario dei visiting, attraverso l’ausilio delle specifiche competenze professionali ed artistiche, oltre a favorire l’ampliamento ed arricchimento del campo visivo degli studenti, offre la possibilità di affrontare lo stesso tema da diversi punti di vista, con differenti strumenti interpretativi e differenti storie da raccontare.
11 maggio 2006, ore 15.30
MAURO BUBBICO / LOCALE VERSUS INTERNAZIONALE
Il progetto Garba [programma di residenza di giovani artisti in Basilicata] attraverso le opere prodotte durante le residenze offre una mappa culturale delle città di provenienza dei partecipanti: il sud mette così a confronto la propria cultura [locale] con quella [internazionale] degli artisti provenienti dal nord e dall’est europa. L’effetto è una sorta di corto circuito che contribuisce allo sviluppo dell’arte europea ed agisce come un grimaldello in grado di provocare aperture impreviste, idee nuove e il superamento di schemi disciplinari, di metodi e di tecniche.
12 maggio 2006, ore 15.30
GUIDO SCARABOTTOLO / GUARDARE LONTANO, MA DA QUALE PARTE?
[Una conversazione illustrata sulla produzione di immagini]
La terra è rotonda, ma lo sguardo è dritto. In città si vedono un sacco di cose, ma non si vede l’orizzonte. Perché le idee sono invisibili? La scrittura e il disegno sono fratelli, come Caino e Abele. Il risultato di ogni incontro è uno scontro, ma sarebbe peggio se fosse uno scontrino.
15 maggio 2006, ore 15.30
PIER LUIGI CERVELLATI / CITTÀ PERIFERIA SPRAWL
Esiste ancora la città ? Cosa intendiamo per città ? La forma urbis è sparita dal nostro vocabolario, la campagna non c’è più, la periferia aumenta, lo sprawl… Il centro è diventato un centro commerciale, il luogo un non luogo. Quale futuro? Quale forma?
16 maggio 2006, ore 15.30
0100101110101101.ORG / AZIONISMO MEDIATICO
Un lavoro controverso quello dell’azionista mediatico. Spesso a cavallo con l’illegalità , si appropria di famose opere d’arte digitale, usa personalità multiple e inesistenti, crea e diffonde virus informatici come opera d’arte. La net art e l’arte digitale ridefiniscono ruoli e spazi fin d’ora comunemente delineati e diffusi.
17 maggio 2006, ore 15.30
VITTORIO BERGAMASCHI / PAESAGGIO UMANO
La città è un paesaggio discontinuo, sfocato, mosso. difficile da fotografare. Meglio allora isolare dei luoghi, prelevarli dal tutto, per individuare una ragione politica o sociale o economica del loro esistere, per registrare una loro possibile identità . L’uomo resta assente, le forme e la materia dei luoghi parlano della sua presenza, dei suoi segni.
18 maggio 2006, ore 15.30
LORENZO ROMITO [STALKER] / LO SGUARDO CHE TRASFORMA
La percezione di fenomeni complessi come la dimensione urbana può far emergere nuove interpretazioni di dinamiche già percepite come caotiche. Ciò può servire a diffondere consapevolezza e quindi contribuire alla trasformazione delle stesse dinamiche.
La città può cambiare se la si guarda e la si fa guardare diversamente.
19 maggio 2006, ore 15.30
SANDRA LISCHI / CITTÀ IN METAMORFOSI
[La rappresentazione dello spazio urbano nella creazione video]
Le trasformazioni nella rappresentazione audiovisiva della città e le configurazioni che essa assume attraverso l’utilizzo delle immagini elettroniche. Il passaggio dalla città -sogno alla città -incubo, la relazione fra spazio urbano e corpo, l’uso dell’immagine elettronica per rendere le stratificazioni della memoria, il problema della globalizzazione sotto forma di affresco visivo e sonoro: la commistione di linguaggi e lo scavalcamento dei generi tradizionali ci offrono nuove forme di “discorso” audiovisivo.
INCONTRI APERTI AL PUBBLICO
Aula conferenze
Accademia di Belle Arti di Urbino
via del Cassero 1, 61029 Urbino PU
Traduzioni
Urbino, Palazzo Ducale Sala del Castellare
10-28 maggio 2006
Inaugurazione, mercoledì 10 maggio, ore 18.30
L’Accademia di Belle Arti di Urbino rende omaggio alla gloriosa Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo†nella ricorrenza del Cinquecentenario della fondazione, con opere grafiche appositamente realizzate nei laboratori di Tecniche dell’incisione e di Grafica, e raccolte con il titolo Traduzioni in artistici contenitori curati da PROGET srl.
Le incisioni che si affidano a diversi linguaggi e tecniche - serigrafia, litografia, calcografia, xilografia - sono intervallate da testi poetici, frammenti lirici di poeti spagnoli tradotti da Carlo Bo, e tirate in cinquanta copie per complessivi 500 fogli incisi, numero che rimanda all’evento celebrativo per il quale sono state concepite.
Le stesse opere grafiche saranno esposte insieme ai bozzetti preparatori dei dieci allievi selezionati: Mauro Alberti, Gabriele Arruzzo, Marco Bernacchia, Leonardo Bollini, Luca Caimmi, Andrea La Rocca, Simone Pellegrini, Giacomo Podestà , Umberto Schettini, Giovanni Zuanelli. Mostra che ne espone inoltre dipinti e installazioni, ma, principalmente, documenta le due diverse fasi del lavoro, accostando lo stato preparatorio del progetto selezionato all’ “opera finita†presente nel prezioso scrigno-contenitore, “proprio come si fa, per le traduzioni letterarie, col testo a fronteâ€, scrive Giovanni Bogliolo, Magnifico Rettore dell’Università “Carlo Boâ€, nel catalogo che accompagna l’esposizione. I testi di Lella Mazzoli, Vittorio Sgarbi, Umberto Palestini e Bruno Ceci completano il volume che riproduce le opere in mostra. L’auspicio condiviso è per una sempre più intensa collaborazione tra le istituzioni Università -Accademia, e Comune di Urbino, che consente l’allestimento nelle sale del Castellare di Palazzo Ducale dal 10 al 28 maggio.
Mostra di Luigi Carboni
Urbino, venerdì 7 aprile 2006, ore 18.30
Sala del Castellare, Palazzo Ducale di Urbino
Inaugurazione mostra Luigi Carboni
Presenta Raffaele Gavarro
Durata dal 7 aprile al 1 maggio
Con questa mostra, pensata e progettata per gli spazi del Palazzo Ducale di Urbino, Luigi Carboni costruisce una dialettica dell’immagine tra temi e entità opposte quali i giardini, le mappe e le costellazioni che coprono un ciclo di lavori iniziati nel 2000. Lo fa presentando tele austere, di grandi dimensioni, sicure dei propri mezzi, con una rinnovata attenzione alla bellezza.
Il concetto di giardino appartiene a tutte le culture: sogni e ricordi, desideri e speranze, parabole e simboli dell’uomo da sempre si presentano come giardini. Le mappe sono la volontà di rendere continenti e oceani “geometrieâ€, le costellazioni invece provengono da una idea di progettualità , le aguzze stelle segnano i confini tra le diverse sagome: pensieri forti del fare e dell’essere arte. La pittura di Carboni reclama una flessibilità tra astratto e figurativo, realtà e immaginario tecnologico, forma e finzione, naturale e artificiale; tra superficie “decorativa†e profondità “costruttivaâ€, guadagnando posizioni estetiche e stilistiche multiple, iperattive e simultanee.
Una pittura di doppi fondi, di ambiguità espressiva, attraversata da un senso di interrogazione, che rinuncia ad ogni dichiarazione di metodo per occupare il luogo della complessità . Una pittura che non toglie, che non ricerca la sterilizzazione dell’opera, che non opta per la strategia della sparizione, anzi dà libero sfogo al segno-disegno, riempiendo ogni porzione della superficie della tela: cerchi concentrici, arabeschi, disegni architettonici e decori floreali che infittiscono la trama del quadro fino al limite dell’impenetrabilità .
Il catalogo, edito da Skira, propone testi di Luca Beatrice, Luca Cesari, Vittoria Coen, Raffale Gavarro, Luciano Marucci.
Luigi Carboni ha partecipato a importanti esposizioni personali e collettive a livello nazionale e internazionale. Nel 1988 la Galleria d’Arte Moderna di Bologna acquista una sua opera; seguono nel 1990 le acquisizioni del Palazzo Reale, Museo d’Arte Contemporanea di Milano, della Comit, che lo inserisce nella collezione della Banca Commerciale Italiana con tre opere, e della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna per la collezione d’Arte del Novecento. Nel 2004 una sua opera entra nella collezione della Farnesina, e nel 2005 due grandi quadri vengono acquistati dalla Banca Unicredit.
TeatrOltre 06
TEATROLTRE a URBINO, FANO e PESARO
un palcoscenico “grande 3 città â€
per le più importanti esperienze della scena contemporanea
Partirà il 15 marzo la seconda edizione di TeatrOltre, rassegna promossa dagli Assessorati alla Cultura dei Comuni di Urbino, Fano e Pesaro in collaborazione con la Provincia di Pesaro e Urbino, l’Amat e l’Eti. Un palcoscenico “grande 3 città ” per le più importanti esperienze della scena contemporanea nel segno della multidisciplinarietà (la rassegna si apre alla musica e alla danza), è questo l’obiettivo di TeatrOltre i cui appuntamenti sono espressione dei linguaggi più innovativi del panorama europeo.
Dopo il successo riscosso lo scorso anno, ritorna con TeatrOltre l’iniziativa Teatro in trasferta promossa dall’Amat grazie alla quale sarà possibile raggiungere con un pullman da Ancona i teatri di Urbino, Fano e Pesaro (senza costi aggiunti rispetto al semplice abbonamento – prenotazioni al n. 071 2075880).
Il 15 marzo l’apertura della rassegna è affidata, al Teatro Sanzio di Urbino, a Violante Placido: da attrice di culto del nuovo cinema italiano a cantautrice, protagonista di un recente debutto discografico davvero sorprendente. Don’t Be Shy contiene dieci brani che, per sonorità delicate ed intimiste, ci riportano al rock delle cantautrici americane tipo Suzanne Vega o Edie Brickell e alla scena indie-pop di artiste come Beth Orton.
La scorsa edizione di TeatrOltre aveva ospitato ad Urbino la Socìetas Raffaello Sanzio con Crescita XI. Quest’anno il gruppo di Cesena, tra i più geniali del panorama europeo, farà tappa al Teatro Rossini di Pesaro (21 marzo) con The Cryonic Chants, un concerto che si è staccato dal magnifico corpus della Tragedia Endogonidia. Sonorità supportate da una video installazione, mentre quattro dame a lutto riducono ai minimi termini la scrittura della tragedia. Suoni privi di nessi logici su cui il compositore americano Scott Gibbons ha costruito la musica altrettanto aspra, dissonante ma piena di concretezza.
Altro nome giustamente celebrato in Italia e all’estero è quello di Emma Dante - giovane autrice e regista palermitana che in pochi anni ha saputo conquistare i consensi unanimi del pubblico e della critica - che arriva a Fano (Teatro della Fortuna) il 24 marzo con il suo ultimo lavoro, Mishelle di Sant’Oliva. Emma Dante consuma un altro sacrificio, un altro amaro affondo nell’inferno - pubblico e privato - della famiglia, dell’amore sognato e fuggito, della vita che deve sempre e ancora essere vissuta. Non c’è scampo. Si resta invischiati, colpiti, turbati, affascinati.
Il 19 aprile il Teatro Rossini di Pesaro ospiterà Aspettando Godot di Samuel Beckett messo in scena dalla Compagnia Laboratorio di Pontedera. Al centro delle cronache non solo teatrali per l’aspra querelle con gli eredi di Beckett (che volevano impedirne la messinscena a causa della scelta di due interpreti femminili per i ruoli dei protagonisti), questo nuovo allestimento – che coincide con il centenario della nascita dell’autore - si gioca tutto, nella fedeltà alla scrittura originale, sui tanti interrogativi senza risposta che il testo ogni volta propone.
Il Teatro Rossini tornerà ad aprirsi il 6 maggio per il concerto di Giovanni Allevi. Sulla scia del clamore per i successi newyorkesi e per la scelta di un suo brano per uno spot televisivo da parte del regista Spike Lee, Allevi è considerato tra gli artisti più rappresentativi nel panorama musicale internazionale. “Voglio che chi ascolta la mia musica possa viaggiare di fantasia e dare forma ai propri sogniâ€, scrive l’artista. Lo dimostrano le sensazioni e le emozioni che si susseguono durante l’ascolto dei suoi lavori, perfetta fusione tra classico e jazz come il recente No concept.
L’8 maggio sarà la volta al Teatro Sanzio di Urbino de La mano del Teatro delle Albe. Da un romanzo di Luca Doninelli, de profundis rock (così recita il sottotitolo dello spettacolo) racconta non solo la tragica, inspiegabile morte di un grande chitarrista rivissuta dal delirio di sua sorella ma, soprattutto, indaga il senso del tragico, dell’assenza, della musica come possessione. È una grande Ermanna Montanari ad assumerne il ruolo inventandosi una voce di roca potenza per battersi col rock teso e tonante delle risonanze elettroniche di Luigi Ceccarelli.
Concluderà TeatrOltre - il 23 maggio al Teatro Sanzio di Urbino - Under (per la prima volta in Italia) della compagnia Sasha Waltz & Guests, una delle più significative realtà del teatro danza europeo. Oltre alla ‘padrona di casa’ - Sasha Waltz, nuova regina della scena tedesca - operano nella compagnia altri artisti come Nicola Mascia e Matan Zamir - coreografi e interpreti - e Yasmeen Godder, coreografa israeliana, talento tra i più originali della danza indipendente internazionale. Dal loro incontro nasce Under, indagine in due parti sulle forme possibili dei rapporti tra individui.
Nel segno del confronto tra esperienze di formazione nell’ambito dello spettacolo dal vivo, l’aula di scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Urbino ospiterà il 6 aprile un progetto dedicato a Pentesilea della Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Il lavoro - rito tra teatro e danza - prende spunto dall’omonima opera di Heinrich von Kleist per fare della protagonista, assassina per amore, una figura ambigua per la compresenza nelle sue azioni di amore e odio, maschile e femminile, istinto e sentimento. Ne sono artefici giovani artisti ancora a ‘scuola’ di teatro.
Biglietti: intero euro 10,00, ridotto euro 8,00.
Informazioni e attività collaterali: www.centoteatri.com/teatroltre/06.htm (vendita biglietti on line), Amat 071 2072439, Teatro Sanzio 0722 2281, Teatro Rossini 0721 387621, Teatro della Fortuna 0721 800750.
Sistemi Operativi_06 - Inaugurazione anno accademico 2005/2006
Urbino, sabato 19 novembre 2005, ore 18.00
Sala convegni Serra d’inverno, Palazzo Ducale
Inaugurazione anno accademico 2005-2006
Introduzione Vittorio Sgarbi
Prolusione Enrico Ghezzi, Imperfetta indifferenza
Conferimento del premio Il Sogno di Piero 2005
a Giorgio Bompadre in memoria, Lucio Dalla, Enrico Ghezzi, Franca Mancini, Aleksandr Sokurov.
Imperfetto è il titolo dell’odierna edizione di Sistemi operativi, che l’Accademia di Belle Arti di Urbino organizza per il sesto anno consecutivo, manifestazione inserita nella Settimana delle arti 2005, promossa dal MIUR Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica.
Come sperimentato con successo nel 2004, si articola in due distinti eventi. Dopo l’inaugurazione della mostra Sistemi operativi _06, Imperfetto avvenuta Mercoledì 9 novembre 2005, ore 18.00, Il secondo appuntamento è per Sabato 19 novembre 2005, con l’inaugurazione dell’anno accademico 2005-2006.
Alla presenza del Presidente della Provincia Palmiro Ucchielli, del Sindaco di Urbino Franco Corbucci, dell’Assessore Cultura e Turismo Lella Mazzoli, del Direttore Umberto Palestini, il Presidente dell’Accademia Vittorio Sgarbi introdurrà la prolusione di Enrico Ghezzi, Imperfetta indifferenza, testo inedito prodotto per l’occasione. Seguirà il conferimento del premio Il Sogno di Piero 2005, con il quale l’Accademia urbinate segnala personalità del mondo artistico-culturale e istituzionale, quest’anno Giorgio Bompadre, in memoriaLucio Dalla, Enrico Ghezzi, Franca Mancini, Aleksandr Sokurov.
Come scrive Vittorio Sgarbi, “A Urbino l’inaugurazione dell’anno accademico coincide con la festa del Premio Il sogno di Piero, che l’Accademia di Belle Arti ha istituito per segnalare virtuosi eminenti nel mondo dell’arte, del cinema, della letteratura, della comunicazione, e farli incontrare a studenti per i quali la conoscenza di quanti si sono distinti per le loro capacità può essere un’emozione indimenticabile. Una buona scuola è fatta di buoni maestri: il loro compito è trasmettere passione ed entusiasmo, prima ancora che dottrina; far sentire perché la loro vita è cresciuta attraverso l’esperienza dell’arte, e perché la stessa condizione, lo stesso privilegio possano toccare anche a quei giovani che non diventeranno geni dell’arte ma che dovranno maturare e estendere i loro talenti per tramandare virtù e conoscenza. Quest’anno i sognanti di Piero sono personalità eccezionali per la creatività e per lo studio, personaggi che non hanno perso l’anima, ma che, anzi, ce l’hanno messa tutta per farci sentire che l’arte è più viva che mai. Il regista russo Aleksandr Sokurov, autore di alcuni capolavori, come il Viaggio d’inverno e l’Arca russa, che mi sono sembrate opere d’arte assolute, travolgenti. Lucio Dalla, cantante-poeta, nelle sue seducenti melodie cariche di memorie, di malinconia, di tempo perduto e ritrovato. Enrico Ghezzi, visionario di una realtà infinita, trasportata nel cinema dove le emozioni, i turbamenti, sono spesso più vivi dell’esperienza quotidiana. Giorgio Bompadre, artista di rara sensibilità la cui serie di incisioni bianche lo pongono tra i protagonisti della grafica contemporanea. Franca Mancini, amica degli artisti, di cui è stata mercante illuminata, stimolandoli a cambiare il mondo come ognuno di loro vorrebbe e alcuni riescono a fare. Per il terzo anno del mio mandato l’incontro con questi glorioso amici mi appare un dono che anch’io ricevo, mentre lo affido a mani sicureâ€.
Venerdì 18 novembre 2005, ore 16.00
Aulateatro di Scenografia
Via T. Viti, n. 1 Urbino
Elegia della traversatadi Aleksandr Sokurov
Con una testimonianza di Tonino Guerra
In occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Accademia di Belle Arti di Urbino che anche nel 2005 si inserisce nella Settimana delle Arti, manifestazione nazionale promossa dal Miur Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, è previsto un evento speciale di grande rilevanza artistico-culturale, la proiezione dell’opera Elegia della traversata del regista russo Aleksandr Sokurov. Una magistrale riflessione su spiritualità dell’arte e creatività attraverso un linguaggio che attinge alle diverse modalità espressive del cinema d’autore creando un’autentica opera d’arte, unica nel suo genere e di grande valore estetico. Nell’occasione, viene introdotta da una testimonianza del poeta e sceneggiatore Tonino Guerra, che dichiara di essere in debito con il paese di Sokurov, la Russia, “un continente dall’immaginazione frescaâ€.
Aleksandr Sokurov, nel 1985 inaugura la serie delle Elegie e negli anni ’90 sperimenta la tecnica digitale in A Humble Life (1997) e Dolce (1999). Conosce la consacrazione internazionale con Madre e figlio (1997), Moloch (1999), Arca russa (2002) e Father and Son (2003). Nel 2003 il Torino Film Festival gli ha dedicato una retrospettiva completa a cura di Stefano Francia di Celle e Enrico Ghezzi.
Sabato 19 novembre, alle ore 18.00, nella Sala Convegni Serra d’inverno di Palazzo Ducale, gli sarà conferito, insieme a Giorgio Bompadre in memoria, Lucio Dalla, Enrico Ghezzi, Franca Mancini, il Premio Il Sogno di Piero 2005 durante la manifestazione inaugurale dell’anno accademico 2005/2006.
E’ On-line il nuovo sito Dell’Accademia di Belle Arti di Urbino
E’, da oggi, operativo il nuovo sito dell’Accademia di Belle Arti di Urbino!
Rinnovato nei contenuti e nella sua veste grafica.
Alcune sezioni sono in corso di attivazione, le sezioni dedicate alla didattica sono attive ed aggiornate.
Per ogni ulteriore informazione relativa alle iscrizioni utilizzate gli indirizzi di posta elettronica o i numeri di telefono segnalati nella sezione servizi/contatti.
Un Augurio di una buona permanenza, Enjoy!
La redazione.

