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Pedagogia e didattica dell’arte
Prof.ssa Cristina Marabini

I criteri teorici e metodologici del corso si inquadrano nel presupposto di ricondurre e dinamismi attenzionali le attività umane superiori, intendendo con questo sia i processi intellettivi quanto quelli psichici. L’analisi dell’attività mentale, attraverso i dinamismi attenzionali, permette una descrizione in termini propri e non metaforici dei processi di categorizzazione, di percezione, di rappresentazione e di pensiero che sono costitutivi della figurazione, da porsi alla base di ogni indagine che si conduca in campo estetico.


Parte istituzionale:
lo sviluppo della creatività infantile dai primi mesi di vita all’adolescenza, i meccanismi della mente secondo le ricerche più recenti nel campo delle neuroscienze, il linguaggio grafico in età prescolare e scolare, le problematiche connesse agli stereotipi, forme povere e convenzionali di espressione, le strategie didattiche.

Bibliografia:
D.W.Winnicott, Gioco e realtà, Armando ed., Roma 1974
J.Piaget, Lo sviluppo mentale del bambino, Einaudi, Torino 1974
J.C.Eccles, La conoscenza del cervello, Piccin, Padova 1976
Eddy Carli, Cervelli che parlano, Bruno Mondadori 1997
H.Gardner, Formae mentis, Feltrinelli, Milano 1987
P.Buser, Il cervello allo specchio, McGraw-Hill 1998
R.L.Gregory, Occhio e cervello, Raffaello Cortina, Milano 1998
V.Lowenfeld, W.L.Brittain, Creatività e sviluppo mentale, Giunti Barbera, Firenze 1984
R.Arnheim, Arte e percezione visiva, Feltrinelli, Milano 1962
S.Ceccato, La mente vista da un cibernetico, ERI 1972
P.Parini, I percorsi dello sguardo: dallo stereotipo alla creatività, Artemisia, Jesi 1996

Laboratori:
Sia per gli studenti che scelgono l’annualità che per quelli che biennalizzano, sono previste due tipologie di laboratorio:
la didattica che riguarda la lettura dell’opera d’arte contemporanea, preceduta da stages formativi in collaborazione con il Comune di Pesaro
l’elaborazione e l’applicazione di Unità Didattiche sul linguaggio visivo, relative a obiettivi di diverso livello di complessità.
Per queste attività sono da anni consolidate diverse collaborazioni con scuole elementari e medie del territorio.

Testi base:
M. Dallari, C. Francucci, L’esperienza pedagogica dell’arte, La Nuova Italia, Firenze 1998
P.Parini, M.Calvesi, Il linguaggio visivo, La Nuova Italia, Firenze 1980

Obiettivi del corso:
acquisizione di una metodologia didattica strutturata su quattro assi principali:
la percezione: consapevolezza delle operazioni che presiedono i processi di percezione e rappresentazione
gli elementi primari del linguaggio visivo: linea, colore, luce
i sistemi di relazione del linguaggio visivo
i significati e le funzioni della comunicazione visiva: strategie e modalità espressive dei linguaggi visivi
acquisizione di una metodologia didattica che riguardi l’arte contemporanea, attraverso l’idea di laboratorio, quale concezione centrale della pratica educativa.

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