Interface Design
Prof. Ruggero Pierantoni
Il Corso si propone di familiarizzare gli Studenti con i dati più recenti concernenti la Percezione non solamente visiva, ma anche Acustica, Tattile e Olfattoria. Il tema generale quindi è la condizione detta comunemente Sinestetica o , meglio, Intermodale. Questa condizione percettiva esprime lo stato in cui le varie modalità sensoriali lavorano in piani separati e paralleli, sia nello spazio che nel tempo, ma interattivi tra loro. La condizione intermodale, per essere compresa, necessita di una chiara intelligenza e analisi accurata delle varie modalità, studiate indipendentemente una dall’altra. Quindi lo studio deve concentrarsi sulla conoscenza, anche molto fine e dettagliata, delle varie e diverse “interfacce sensoriali”. Questa parte del Corso non può avere attitudini puramente descrittive e qualitative ma necessita di informazioni di tipo quantitativo, fisico e geometrico. Cosi come sono assolutamente necessari dati di tipi anatomico e fisiologico.
Poiché il Corso è portato all’attenzione di Studenti di una Accademia è un preciso dovere didattico considerare, ancora una volta, i rapporti tra Percezione e Rappresentazione. E questo rapporto va esteso, ovviamente, a tutte le modalità percettive : visiva, acustica, tattile, cinestetica e olfattoria.
È ampiamente noto l’effetto assai complesso che le teorie sinestetiche hanno avuto sull’Arte del primo Novecento ma, in linea più sotterranea, mai spento del tutto. I movimenti antroposofici, teosofici, neo-esoterici, di mistica politica e tecnologica e demonologica hanno ampiamente basato le loro dottrine e procedure di riti e di proselitismo sulla condizione intermodale. O presunta tale. A volte questi processi culturali, ma anche di propaganda, d’opinione e di pressione commerciale si sono ristretti a mere operazioni di cinconvenzione e di “seduzione ideologica”. Ma in molti episodi, il “cubismo”, la musica “futurista”, l’inizio del movimento FLUXUS, alcuni aspetti dell’architettura d’interni e persino certe impostazioni urbane ed extra-urbane su scala regionale hanno mostrato una ricchezza imprevedibile di intenti e di risultati portando alla creazione di oggetti, prodotti letterari, composizioni musicali, atti performativi che non sono stati trascurabili.
I movimenti, in vero, assai confusi di sincretismo religioso e misticheggiante, certe posizioni “scientiste”, alcune impostazioni di vita deliberatamente “intermodali” hanno tutti contribuito alla complessità culturale, ideologica ed artistica del presente.
Una conoscenza, anche limitata, di questo curioso e fecondo periodo, dovrebbe essere utile allo Studente per una sua orientazione in un mondo formale per molti aspetti ancora indecifrabile.
Programma in dettaglio.
Analisi della situazione concettuale verso la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Lo sviluppo delle idee antroposofiche e teosofiche, la musica del giovane Skrjabin, gli esiti grafici del primo Kandinsky. La costruzione del Goethenaum, il sogno dell’Arte Totale nel tardo Wagner, lo scritto “Alpine Arkitektur” di Bruno Taut e “ Glasarkitektur” di Paul Scheerbart, il sinfonismo tonale di Strass.
La componente teosofica in Piet Mondrian, Frantiseck Kupka, Wassili Kandinsky.
Elementi di Storia della Percezione: la Scuola Tedesca di Psicologia Sperimentale: Hering, van Helmholtz, Wertheimer, Weber.
L’approccio letterario francese: Merleau-Ponty.
L’empirismo laboratoriale inglese: R.L. Gregory.
L’avvento della visione pragmatica e fisio-anatomica americana.
Storia dei “Manuali di Percezione” da Aristotele , 300 a.C. a Bruce Goldstein 2002.
Le diverse “interfacce sensoriali”: Occhio, Orecchio esterno ed interno, sistema proprio-cettivo, interfacce sensoriali tattili e chimiche. Concetto e teoria del dolore.
Gli aspetti antropologici ed evolutivi dei processi percettivi, lo scontro sul razzismo e la “differenza” tra esseri umani. La componente letteraria e “psicologica” della narrativa ottocentesca e novecentesca: Dostojevski, Tolstoj, I fratelli Goncourt e M. Proust, il “fisiologismo” di Zola e di Flaubert. L’intellettualismo “fisiologico” di H. James. Il “Romanzo di formazione” tedesco.
Lo sviluppo delle condizioni sensoriali e percettive e di quella intermodale nel neonato. Il dibattito classico tra innatismo e acquisizione culturale. Etologia umana.
Le “interfacce tecniche”: lo schermo della televisione, quello del computer, il Data-Glove, la cuffia acustica, nascita e tramonto della Realtà Virtuale. Competizione tra la seconda e la terza dimensione. Il “design” delle interfacce.
Breve storia artistica e culturale della Quarta dimensione.
I limiti storici e tecnici dell’Arte Astratta, Op-Art e dell’Informale e Iperrealismo.
L’intervento della macchina finanziaria globale sui sistemi percettivi: la comunicazione commerciale. La propaganda politica: la “manipolazione dell’etere”.
Il presente “Programma” va inteso come un traccia realistica e che verrà sostanzialmente seguita ma si deve tenere conto di possibili variazioni locali su temi che possano, a volte, essere di maggiore o di minore interesse per lo Studente. Ed essere, quindi, sviluppate o ridotte a seconda dei casi.

