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Estetica
Prof. Luca Cesari

Congedo del viaggiatore cerimonioso: l’estetica nell’età degli immateriali

Congedo alla sapienza
e congedo all’amore.
Congedo anche alla religione.
Oramai sono a destinazione.

Titolo dell’omonima raccolta di versi di Giorgio Caproni edita nel 1965, questo Congedo recita una sorta di emblematica dimissione dell’uomo, quasi un concludersi del suo tragitto storico (e metafisico), dinanzi all’espansione del mondo tecnico moderno che trasforma, con lui, l’ambito della conoscenza e della civiltà. Il passeggero caproniano rappresenta una sorta di lucido e perplesso testimone della difficile mediazione fra natura e tecnologia che l’uomo viene affrontando. Impossibilitato a sentirsi pari alla montaliana creatura “informe”, indifesa cellula di una tormentosa contingenza ma pur sempre lemma della natura, egli oggi si sente, in realtà, preda della mutazione tecnologica in atto senza punti di riferimento nei precedenti umanistici. Sono in discussione il codice umano, la genetica, l’oltrepassamento o semplicemente la provocazione dell’oltrepassamento della natura umana. La creatura umana – la persona – diventa essa stessa materia creata dalla scienza. La bella finitudine con cui si presenta il personaggio caproniano viene allontanata o rimossa dall’impeto della trasformazione del concetto di irripetibilità della vita e della natura creata. Questo particolare tipo di cesura trova nella dimensione estetica un terreno d’esperienza molto poroso. L’ambito disciplinare dell’estetica, l’estetica come “scienza”, come sapere speciale, è doppiamente provata dalla disaggregazione del proprio “statuto” e dall’informatica. L’estetizzazione, la virtualità prendono il posto delle antiche radici del discorso visivo e del campo sensoriale che gli è proprio. La tecnologia prende totalmente il posto delle tecniche. Le radici storiche dell’estetica moderna e dell’arte moderna sono dunque divelte. Il corso si propone di analizzare la linea contraddittoria delle reazioni a questo tipo di mutazione in atto.

Letture orientative:
M. Perniola, Del sentire, Einaudi, Torino, 1991
T. Maldonado, Reale e virtuale, Feltrinelli, Milano, 1992
P, Lévy, Il virtuale, Raffaello Cortina, Milano 1997
G. Dorfles, Fatti e mattoidi, Neri Pozza, Vicenza 1997
G. Dorfles, Simulacri e luoghi comuni, Tempo Lungo, 2002
P. Virilio, La bomba informatica, Raffaello Cortina, Milano 1998
P. Virilio, L’incidente del futuro, Raffaello Cortina, Milano 2002
E. Baj-P. Virilio, Discorso sull’orrore dell’arte, Elèuthera, 2002
J. Baudrillard, Illusione, disillusione, estetiche. Il complotto dell’arte, Pagine d’arte, 1999
E. Scarry, Sulla bellezza e sull’essere giusti, Il Saggiatore, Milano 1999
I. Prigogine, La nascita del tempo, Theoria, 1988

Durante l’anno verranno precisate le modalità della preparazione dell’esame. Letture sostitutive ma corrispondenti per ambito a quelle indicate, potranno essere concordate con il docente.

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