L’Accademia di Belle Arti di Urbino, istituita nel 1967, con D.P.R. n. 1538 del 29 settembre, è tra le prime fondate, unica in questa zona d’Italia, dopo le Accademie storiche, già “Regie Accademie”, in una città di grandi tradizioni artistiche e culturali, dagli splendori del Rinascimento fino a Federico Barocci e alla sua scuola, sede peraltro di un’antica Università, e universalmente nota per aver dato i natali, tra altri, all’insigne Raffaello Sanzio.
Nel 1967, la Direzione è affidata a Renato Bruscaglia chiamato da Firenze ad organizzare la nuova Accademia con i corsi di Pittura, Scultura e Scenografia;
successivamente, con D.P.R. n. 1017 del 9 luglio 1975, viene istituito il corso di Decorazione, a completamento degli indirizzi di studi previsti dall'ordinamento delle Accademie
Dopo Bruscaglia, alla Direzione dell’Accademia si sono succeduti Concetto Pozzati (1970-1973), Arnaldo Battistoni (1973-1983), Elio Marchegiani (1983-1988), Giorgio Bompadre (1988-1989), Gabbris Ferrari (1989-1991), Cristina Marabini (1991 - 1997), Rossano Guerra (1997-1999), Massimo Marra (1999-2000), Umberto Palestini (dal 2000), che hanno privilegiato la sperimentazione didattica all’interno dell’Istituto e le numerose iniziative culturali - mostre, seminari, conferenze, spettacoli teatrali, edizioni d’arte - realizzati dal 1967 ad oggi.
L’incarico di Presidente del Consiglio di Amministrazione, organo deliberante preposto alla gestione finanziaria dell’Accademia, è stato ricoperto (su designazione del Ministero della P.I. Ispettorato per l’Istruzione Artistica, ora M.I.U.R. – A.F.A.M.), da Sergio Antonelli (1967-1972), Corrado Dionigi (1972-1982), Giuseppe Franzè (1982-1999), Piero Guidi (2000-2003), Vittorio Sgarbi (dal 2003).
La sede principale, in Via dei Maceri, n. 2, è situata nell’ex Convento dei Carmelitani Scalzi appositamente restaurato nel 1967 per la sistemazione della nuova Accademia, che ora si affaccia sul Parco della Resistenza, un tempo orto della comunità religiosa e poi colonia agricola nel vasto terreno adiacente la fortezza Albornoz.
L’edificio conventuale, con la chiesa annessa della SS. Annunziata, è opera dei primi decenni del XVIII Sec., su disegno delll’architetto Gian Battista Bartoli (?- 1741), attivo in Urbino negli anni 1725 – 1737 e religioso dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi, subentrati alla comunità dei Servi di Maria presente già nel 1389 e soppressa nel 1653; la ricostruzione settecentesca si rese necessaria dopo il conseguente periodo di abbandono. Nel 1888, l’edificio è stato ceduto dal Comune al Governo italiano divenendo sede del Riformatorio, della Casa di Correzione, di Rieducazione per minorenni.
La peculiarità dell’Accademia “spazio-laboratorio unico” degli esordi si è trasformata nel corso del tempo creandosi l’esigenza di nuovi locali e ciò sia per l’incremento dei numero degli studenti iscritti sia per l’evoluzione dell’ordinamanto didattico con l’inserimento di nuove discipline, i corsi speciali poi insegnamenti complementari e il più recente ampliamento dell’offerta formativa, che accanto ai tradizionali corsi di Pittura, Scultura, Decorazione e Scenografia, prevede indirizzi sperimentali come Progettazione Multimediale e, dall’anno accademico 2004-2005, l’ attivazione dei Bienni specialistici per il conseguimento del Diploma accademico di secondo livello in Arti visive e Discipline dello Spettacolo in Pittura, Scultura, Scenografia, Decorazione e Grafica.
Attualmente, l’Accademia opera in tre sedi: oltre che nella principale, dal 1988/89 in Via Timoteo Viti, l’Aulateatro realizzata nella Palestra della ex Casa di Rieducazione ospita la sezione di Scenografia; dal 2004, le sezioni di Scultura, Tecniche dell’Incisione precedentemente nel Palazzo Pascoli, hanno trovato sistemazione nell’edifico già Liceo Pedagogico, situato sulla sommità di Giro del Cassero, punto di vista particolarmente suggestivo sulla città e sulle colline circostanti.

